L’indice Pmi, rilevato attraverso sondaggi tra i direttori acquisti delle aziende per monitorare l’attività economica, a febbraio è tornato a salire dopo la contrazione di gennaio. L’indice composito, che sintetizza l’andamento del settore manifatturiero e dei servizi, è salito a 49,6 dai 48,8 di gennaio. Il dato è migliore delle stime degli economisti che si attendevano un range tra il 48,6 e il 49,3. Questo indice è ritenuto affidabile nell’anticipare la congiuntura: il valore 50 è considerato il confine tra miglioramento e peggioramento delle prospettive dei settori.

Per il solo settore dei servizi il Pmi, calcolato da Markit, è salito a 50,4 rispetto ai 49,7 di gennaio. Anche in questo caso il dato è superiore alle stima di 49,5 avanzata dagli analisti. Per quanto riguarda invece l’indice composito, un dato negativo si registra sui nuovi ordini scesi per il secondo mese consecutivo: a febbraio a quota 48,8 dai 49,7 di gennaio. In questo caso si tratta del peggior dato da gennaio 2015.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

“La fiducia dei consumatori continua a salire anche nel quarto trimestre 2018”: da Nielsen numeri opposti rispetto a Istat

prev
Articolo Successivo

Nomine pubbliche, Cdp approva liste per i vertici di Fincantieri, Italgas e Snam: confermati Bono, Gallo e Alverà

next