La Camera ha approvato la mozione di M5S e Lega che congela la Tav. Il testo, che ha come primi firmatari il grillino Francesco D’Uva e il leghista Riccardo Molinari, è passato a Montecitorio con 261 voti a favore, 136 contrari e due astenuti e impegna il governo a “ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione”. Le opposizioni attaccano, parlando di uno scambio con il salvataggio di Matteo Salvini dal processo per il caso Diciotti. E il tema dell’Alta velocità finisce al centro di un siparietto tra il ministro dell’Interno e un polemico Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa a Cagliari in sostegno del candidato del centrodestra alle regionali in Sardegna, Christian Solinas.

“La Camera impegna il governo impegna il Governo a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”, si legge nel testo, che nella premessa ricostruisce la vicenda della Tav, ricordando anche l’Accordo Italia-Francia sul tema; descrive il progetto in dettaglio e ricorda che il Ministero dei Trasporti “ha dato mandato alla ricostituita struttura tecnica di missione di predisporre una nuova valutazione dell’adeguamento dell’asse ferroviario Torino-Lione mediante l’uso dell’analisi costi/benefici per consentire un’allocazione delle risorse più efficiente per supportare il procedimento decisionale, con cognizione di causa, in modo da definire se attuare o meno una proposta di investimento o se optare per eventuali alternative”.

“Al contempo – si legge ancora – il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’omologa francese Elisabeth Borne hanno firmato congiuntamente una lettera indirizzata al soggetto attuatore Telt per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di base. Tale iter, secondo quanto espresso dal Ministro, persegue dunque l’obiettivo di avere un rapporto di collaborazione e condivisione con la Francia e, contestualmente, con la Commissione europea. Del resto, secondo la Corte dei conti europea, l’analisi costi/benefici è per definizione lo strumento analitico utilizzato per valutare una decisione di investimento, confrontando i relativi costi previsti e i benefici attesi”.

Le opposizioni leggono l’ok alla mozione come parte di un do ut des tra i due alleati di governo. Prima del voto il gruppo del Partito Democratico ha mostrato in aula i cartelli con la scritta: “#salvaSalvini #bocciaTav”, incassando il richiamo formale del presidente Roberto Fico. “A poche ore dal gentile salvataggio di Salvini dai giudici cattivi da parte della piattaforma Rousseau, Salvini si sdebita regalando al M5S il blocco della Tav e la presidenza dell’Inps. Cortesie tra alleati di governo”, ha scritto su Twitter il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci in riferimento alla nomina di Pasquale Tridico alla guida dell’istituto nazionale di previdenza.

“Lega e M5S bloccano la realizzazione dell’opera e archiviano in modo indecente qualunque possibilità per l’Italia di proiettarsi verso il futuro, mettendo una pietra tombale sulla creazione di migliaia di posti di lavoro, sullo sviluppo e la competitività della Nazione”, attacca Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. Poco prima il vicepresidente del gruppo Tommaso Foti aveva parlato di una “mozione cerchiobottista che decide di non decidere”.

“La mozione presentata oggi in Aula da MoVimento 5 Stelle e Lega rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di Governo – si legge in una nota dei portavoce piemontesi del MoVimento 5 Stelle alla Camera – Una scelta di buon senso: non rispondiamo a nessuna lobby e non abbiamo fretta di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, come sembrano invece avere le opposizioni. Se devono essere spesi dei soldi pubblici devono essere fatte delle verifiche rigorose e l’analisi costi benefici, in questo senso, è lo strumento analitico migliore per valutare la bontà di un eventuale investimento. Sarà questo il modello da seguire per prendere qualsiasi decisione”.

La questione della Tav agita le acque anche nel centrodestra. “Questa è fuori tema“, ha risposto Matteo Salvini a una cronista che a Cagliari, durante la conferenza dei leader del centrodestra per le elezioni regionali di domenica prossima, gli chiedeva se si troverà un’intesa con l’alleato 5 Stelle. Ma subito Silvio Berlusconi è intervenuto, insistendo sul punto: “Questa fa parte delle domande che gli farò da martedì…Non potrà stare con il cellulare spento per due giorni…”.

“Non si può non realizzare subito la Tav”, perché non farla “vorrebbe dire sprecare molte risorse – ha aggiunto il leader di Forza Italia a margine dell’evento – Ma vorrebbe dire anche abbandonare quel progetto che ci dovrebbe portare a recuperare la distanza che abbiamo sul piano infrastrutturale, rispetto agli altri paesi europei come Germania, Francia e Spagna…”. Secondo il Cav non attuare subito la Tav significherebbe “non soltanto tempi buttati per gli italiani che si devono trasferire e muovere nel paese, ma anche un costo della logistica superiore di ben oltre il 20% per le aziende italiane rispetto alle concorrenti di altri Paesi”.

Le aziende, intanto, minacciano mobilitazioni. Il presidente di Api Torino, Corrado Alberto, parla di “un fermo delle attività produttive, d’accordo coi lavoratori, per dire che il sistema delle imprese e del lavoro non cede il passo a chi vuole distruggere il nostro futuro”. “Un fermo delle nostre attività – prosegue – significherebbe un fermo nella produzione di ricchezza, occupazione, benessere, futuro per milioni di persone. E’ questo che vuole chi governa?”.