Luigi de Magistris vuole la “totale autonomia” di Napoli e annuncia un referendum entro l’anno: “Per i politici antimeridionali, la pacchia è finita”, dice. “Avremo così più risorse economiche, meno vincoli finanziari, più ricchezza, più sviluppo, meno disuguaglianze”, spiega il sindaco della città partenopea. La mossa – una sorta di risposta all’intesa sull’autonomia differenziata in procinto di essere firmata tra il governo e alcune regioni settentrionali – non è l’unica in calendario: “Successivamente proveremo a realizzare, se lo vorranno anche le altre popolazioni del Sud – aggiunge de Magistris – un referendum per l’autonomia differenziata dell’intero Mezzogiorno d’Italia”.

Rigettando l’etichetta di “zavorra del Paese”, de Magistris ha sottolineato che attraverso il referendum “dimostreremo con orgoglio e passione che siamo e saremo, con le nostre risorse umane e territoriali, il motore per un’Italia più coesa, più giusta e con minori disuguaglianze”. Il sindaco di Napoli ha evidenziato che “non siamo contro i popoli della Lombardia e del Veneto che hanno votato per l’autonomia” ma “siamo anche noi per l’autonomia”.

“Noi siamo per sconfiggere quei politici che hanno fondato la loro fortuna personale sull’odio e sul razzismo: quelli che hanno disprezzo per i meridionali (come Salvini ed il ministro dell’Ignoranza)”, attacca. “Quelli che hanno oltraggiato ed ostacolato i lavoratori meridionali al Nord, quelli che dicevano di non affittare ai terroni, quelli che offendendo si arricchiscono grazie a noi meridionali – elenca – Quelli che oggi se la pigliano non più solo con i meridionali ma con gli stranieri dalla pelle nera”.

Quindi la promessa: “È finita la pacchia per voi politici antimeridionali. Sentirete sul collo il fiato della riscossa dei Sud. Noi al Sud dopo anni di ingiustizie, discriminazioni, depredazioni e saccheggi delle nostre risorse – umane, naturali e materiali – ci stiamo riscattando raggiungendo risultati incredibili ed abbiamo tutto da guadagnare con l’autonomia totale”. Al Sud, aggiunge, “regnerà l’umanità, la giustizia sociale, la felicità. Voi governate con il rancore, noi governeremo con la fratellanza”.

A giudizio del sindaco di Napoli, “il governo più nero – altro che giallo-verde – della Repubblica sarà travolto dalla ribellione pacifica per le autonomie del sole che i popoli del mezzogiorno guideranno, in prima linea, per un’Italia unita e coesa che valorizza tutte le autonomie e le differenze”. E quindi, conclude, “costruiremo con i popoli e con il diritto l’Italia dei popoli e delle città, dei territori e dei beni comuni, contro l’Italia dei politicanti, degli affaristi, dei corrotti e dei mafiosi”.