“Mettere delle risatine quando lui insulta la moglie, la priva della sua libertà, le dà una sberla non è educativo anzi. È inutile mandare in onda servizi sullo stalking o sulle donne colpite da acido e poi passare questo scherzo come intrattenimento positivo. È una vergogna“. O ancora: “Il prossimo anno per la giornata contro la violenza sulle donne potete risparmiare tempo e denaro mandando in onda questo servizio. Vedere lei così sottomessa e lui darle due sberle, ma come avete potuto mandarlo in onda sapendo anche quanto lui possa influenzare i ragazzi?! Mah!”. Sono solo alcuni dei commenti che circolano sui social network. Sotto i riflettori è il servizio mandato in onda da Le Iene. Protagonista l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne, vittima di uno scherzo da parte della moglie, Genoveffa Darone, detta Jenny, stanca dell’eccessiva gelosia del calciatore che, dice lei stessa all’inizio del video, le “proibisce di stare sui social” e le “controlla il telefono tutte le sere”.

Lo scherzo è molto semplice. Lei viene contattata da un regista che frequenta la stessa palestra. Le propone di fare un provino per un film, una trasposizione cinematografica di Madame Bovary. Insomma un lavoro come un altro che però all’attaccante del Napoli non piace fin dall’inizio. La prima “sberla” parte a pochi minuti dall’inizio, al secondo messaggio ricevuto da Jenny dal finto regista. I messaggi tra il complice e la moglie di Insigne vanno avanti per tutta la prima giornata, fino a mezzanotte. Insopportabile per il campione, tanto che la notte la Darone viene mandata a dormire sul divano. “È capitato già un’altra volta sempre per una sua gelosia”, racconta Jenny alle telecamere della trasmissione di Italia 1. La finta va avanti così per quattro giorni, tra provocazioni di lei, che si mostra contenta delle attenzioni del regista, e le gelosie di lui, che assolutamente non vuole neanche farle fare il provino. “Che ti senti un attrice?”, le ripete più volte. Nel copione è previsto anche un bacio e questo per il calciatore è assolutamente impensabile. Così prendendo di mano il telefono a Jenny, Insigne cancella l’appuntamento con il regista. “Decido io per te, punto”, sentenzia. Il giorno del provino arriva: è sabato mattina e lei va di nascosto all’appuntamento, scatenando l’ira (e l’ansia) del calciatore che si precipita all’audizione. La moglie non è presente, lui la cerca, si arrabbia con il regista e con il finto attore, fino a quando lei non esce fuori e insieme all’autore dello scherzo, Sebastian Gazzarrini, spiegano che era tutto uno scherzo.

Insomma in tanti polemizzano sulla decisione di mandare in onda il servizio. “Un uomo che alza le mani, la voce, maniaco del controllo e prepotente non è un uomo. A lei potrebbe anche star bene stare con un uomo così nonostante queste avvisaglie di violenza domestica, ma voi non avreste dovuto mandare in onda questo servizio. Non dopo che ci si sbatte dietro a slogan e messaggi positivi per far capire a uomini e donne che bisogna scappare e proteggersi da persone così”, è un altro dei commenti che si legge sotto al post su Facebook dedicato al servizio. “Schiaffetti alla moglie. Siamo nel Medioevo”, scrive qualcun altro.

Ma c’è anche chi difende l’attaccante. “Io invece l’ho trovato super-normale . Sberle? Le chiamate sberle? A mezzanotte con mio figlio che dorme e mia moglie che parla con uno sconosciuto… i fiori … la dedica …. che minchia doveva fare??????????? Essere sereno? Mah….”, scrive un utente. “Un vero uomo reagisce così! Al contrario significa che non gliene importa nulla della moglie. Tutti finti moralisti quando si parla di altri!”, chiude un altro.

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