Dopo diverse settimane di calo, la Lega torna a salire nei sondaggi. Un trend che si inverte a discapito del M5s: i pentastellati, dopo diversi segni positivi, tornerebbero a perdere consenso. In generale però le opposizioni non riescono a reagire, visto che sono stimati ancora in calo sia Pd che Forza Italia. Questo racconta l’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7. Il Carroccio, probabilmente spinto dalla fermezza sul nuovo caso migranti, viene stimato al 32,6%, quindi 1,1 punti percentuali meglio di una settimana fa. Al contrario il M5s perde lo 0,8% e scendo al 24,9 negli orientamenti di voto al 28 gennaio. Intanto, in vista delle Europee del maggio prossimo, Swg ha provato a stimare anche il consenso a favore del progetto lanciato dall’ex ministro Carlo Calenda: il listone “Siamo Europei” otterrebbe ad oggi, secondo la rilevazione, tra il 20 e il 24 per cento.

Se la Lega in una settimana recupera più di quanto aveva perso nei 7 giorni precedenti, lo stesso vale al contrario per il M5s che scendo sotto quota 25%. È la perdita più consistente stimata da Swg rispetto al 21 gennaio scorso. Non va però meglio al Partito democratico (-0,7) che sembrava riavvicinarsi lentamente almeno al risultato del 4 marzo scorso e invece torna al 17,2%. Anche in Forza Italia la ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi non sembra aver sortito nessun effetto, con gli azzurri stimati all’8,1 per cento (-0,5). Variazioni sostanzialmente nulle per il resto dei partiti di centrosinistra e sinistra, da PiùEuropa al 2,9 a Potere al Popolo al 2,4%.

Sarebbe proprio PiùEuropa, fresca di congresso e di elezione a segretario di Benedetto Della Vedova, a portare l’apporto più significativo al Pd in un’eventuale lista unica alle prossime Europee. Grazie poi ai Verdi e ad altre liste civiche, il progetto lanciato da Calenda otterrebbe ad oggi un consenso stimabile poco sopra il 20%.

Il sondaggio su Quota 100 e reddito
Intanto, secondo il sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24 e diffuso lunedì dall’interno dell’approfondimento Il Confine, il 59% degli italiani non è soddisfatto dell’operato di Governo, contro il 41% che lo è. Questo nonostante tutte le rilevazioni diano ancora a Lega e M5s insieme un consenso elettorale nettamente sopra il 50 per cento. In particolare, il 60,8% degli intervistati da Quorum/YouTrend approva la misura relativa ai requisiti di pensionamento Quota 100, contro il 39,2% che non la gradisce, mentre il 45,3% apprezza il provvedimento di lotta alla povertà del Reddito di Cittadinanza, contro il 54,7% che non lo approva.

Sono d’accordo con il reddito il 90,4% degli elettori M5so e l’89,8% degli elettori della Lega, mentre apprezzano Quota Cento il 97,2% degli elettori del Carroccio e il 90,4% di chi vota Cinquestelle. Sempre relativamente alla pensione, si registra in tutto l’elettorato una forte contrarietà al pensionamento a 67 anni: trovano giusto lavorare fino a questa età l’1% degli elettori M5S, lo 0,1% di quelli della Lega e lo 0% degli elettori di Centrosinistra.

La ricerca analizza anche il rapporto tra gli italiani e le banche: per il 78,5% del campione non è giusto che lo Stato salvi una banca se è in difficoltà. Una contrarietà che con numeri più o meno alti si registra in tutto l’elettorato: è sbagliato per l’84,4% degli elettori M5s, l’81,1% degli elettori della Lega e anche il 67,2% degli elettori di Centrosinistra.

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