Il 24 settembre 2017, dopo mesi di polemiche, Che tempo che fa ha debuttato su Rai1. Il programma condotto da Fabio Fazio è diventato un piccolo caso politico e televisivo, con l’analisi costante dei costi e degli ascolti. Più volte il vicepremier Salvini ha attaccato il conduttore ligure per il “contrattone” ottenuto grazie alla precedente governance Rai: “Senza alcuna invidia o gelosia ho fatto due conti a spanne. Fabio Fazio guadagna in un mese quanto il ministro dell’Interno guadagna forse in un anno. Un mese per andare a fare lo show in tv, un anno per fare il ministro che si occupa della sicurezza di 60 milioni di persone“, ha detto pochi giorni fa in una diretta Facebook il leader leghista.
Il cambiamento politico e dirigenziale a Viale Mazzini ha alimentato da qualche mese le voci su una chiusura del talk show di Rai1 oppure uno spostamento, in questo caso ritorno, del format su Rai3. Che tempo che fa ogni domenica ottiene tra il 14 e il 15% di share, numeri non flop ma nemmeno entusiasmanti. Diversi siti e quotidiani riportano l’ipotesi di un ritorno in Rai di Massimo Giletti, con l’intenzione dell’ad Salini e della direttrice De Santis di affidargli proprio la domenica sera.
Al momento Che tempo che fa non sarebbe previsto nel palinsesto della prossima stagione, non a caso Fazio starebbe vagliando due diverse offerte, forse anche per non subire “l’umiliazione” professionale di una retrocessione sulla terza rete. Il conduttore, secondo il settimanale Chi, sarebbe corteggiato da La7 e dal gruppo Discovery. Urbano Cairo, patron della settima rete, sarebbe alla finestra, la prima volta che decise di lasciare la Rai passò proprio a La7, ai tempi gestita da una diversa proprietà. La capacità economica del gruppo internazionale Discovery potrebbe rendere l’offerta cospicua. Fazio sarebbe dunque in procinto di lasciare la Rai, per scelta o per “forza”, dopo trentasei anni. Una decisione che susciterà interesse e nuove polemiche, non solo televisive.
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Peter Gomez

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