“Se questo è un ‘educatore’ io sono Batman”. Sono bastate queste otto parole al ministro dell’Interno Matteo Salvini per scatenare il suo esercito contro di me “colpevole” di aver criticato una parte dell’elettorato del leader della Lega in un post sul Fatto Quotidiano.it.

Sinceramente da un ministro intelligente e perspicace qual è Salvini mi sarei aspettato qualcosa in più sul mio post. Avrebbe potuto sprecare qualche parola sulla “sostanza” di ciò che ho scritto mettendo in discussione la mia analisi. Invece no, ha preferito mettermi all’indice con tanto di fotografia e lasciare il trofeo quotidiano in pasto ai suoi.

Una tecnica ben studiata dal suo staff che ogni giorno mette in scena una sorta di “shitstorm” causando una vera e propria tempesta di insulti e minacce. Eccone un campionario delle centinaia che ho ricevuto (errori grammaticali compresi):

“Stai attento perché stiamo tornando” (Juri)

“Sei una merda e nella fogna soffocherai” (Dino)

“Tu sei solo un deficiente. Stai zitto”. “Secondo me la rovina dell’Italia è proprio gente come te che non hai mai lavorato veramente in vita sua e va a fare il filosofo sui social” (Mauro)

“Infame, quindi sarei povero ignorante senza cultura etc etc perché voto Salvini? Ma vuoi che vengo a farti un saluto? No dimmi perché se te le cerchi poi le trovi” (Francesco)

“Analfabeta di merda. Ammazzati che fai un favore a tutti noi italiani” (Andrea)

“Idiota” (Caterina)

“Mavaacagà” (Claudia)

“Bastardo, tu sei povero senz’altro ma di animo. Il 40% degli italiani è con Salvini. Fallito morto di fame, cane” (Moreno)

“Un colpetto di lanciafiamme anche a te” (Pier)

“Vergogna zecca” (Giancarlo)

“Hai avuto successo comunista pezzo di merda. Bastardo, muori” (Moreno)

“Coglione pippa di meno” (Mauro)

“Che uomo di merda. Pezzente!” (Alessandro)

Peccato che a parte qualche raro caso, nessuno sia entrato nel merito di ciò che ho scritto. Ma, forse, Batman voleva proprio questo.

Gli insulti me li prendo ma, d’accordo con il direttore Peter Gomez, denuncerò alla Polizia postale chi con le minacce ha messo a repentaglio la mia incolumità, certo che il ministro dell’Interno Matteo Salvini chiederà alle autorità competenti di individuare coloro che hanno commesso un reato nei miei confronti, postando i loro nomi sulla sua pagina Facebook.

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