Il Molise aspira a essere la prima regione in Italia con i testi antidroga per i consiglieri regionali e assessori. La prima commissione consiliare regionale, presieduta dall’esponente dei Popolari per l’Italia Andrea Di Lucente, ha licenziato a maggioranza la proposta di legge che prevede di effettuare controlli casuali e periodici. Nella votazione si è astenuta la consigliere Filomena Calenda (Lega), mentre ha espresso voto contrario Andrea Greco (M5s). Ora dovrà esprimersi il consiglio regionale che dall’anno scorso ha una maggioranza di centrodestra ed è presieduto dal forzista Donato Toma. Nessuna Regione fino a oggi ha mai istituito per legge i controlli e il testo della pdl, se approvato, potrebbe essere preso a modello in altre realtà. In Lombardia ad esempio, se ne era parlato nel 2017, ma alla fine vennero istituiti i test solo per medici e professori.

“Un significativo passo in avanti sulla strada della trasparenza e della legalità”, ha esultato il consigliere Massimiliano Scarabeo (ex Pd e ora eletto con il centrodestra) e primo firmatario della proposta di legge. “Spiace”, ha detto in una nota, “dover sottolineare, con un po’ di incredulità, l’astensione della collega Calenda che era anche tra i firmatari del testo legislativo. Non mi stupisce, invece, il no del consigliere Greco, che dimostra ancora una volta la sua incoerenza con i fatti. Il M5s continua a mostrare due facce, una a livello nazionale e una a livello regionale”.

Si è dichiarato contrario invece il Partito democratico. “Non ero presente per impegni, ma avrei votato decisamente contro questa norma perché è incostituzionale, lesiva della privacy e inutile”, ha detto la consigliera democratica, nonché ex segretario regionale, Micaela Fanelli. “Tutti devono sottostare alle leggi, d’accordo, ma sono contro questo pubblico ludibrio, questo continuo tentativo di scandalo che fa male alla politica. Ovviamente non ho problemi personali, pronta a sottopormi al test domani mattina, ma sono contro all’obbligo da introdurre per legge che trovo stupefacente. E’ una proposta di legge ‘stupefacente’ per la sua inutilità e capacità di ledere ogni diritto personale”.

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