Anonymous è tornato a colpire. E stavolta ha preso di mira alcuni sistemi informatici della Sanità nazionale. A parte qualche Asl (Rieti, Viterbo, Caserta, Legnano, quella Lariana….), ha colpito e affondato l’Ospedale San Giovanni di Roma e l’Istituto Superiore della Sanità (dove – con la raffica di dimissioni dei vertici – ci mancavano solo i pirati informatici a scodellare problemi).

La circostanza più curiosa, però, è la simpatica immagine che è stata “affissa” sulle homepage dei web presi di mira. Messa da parte l’iconografia battagliera classica dell’underground computing ed evitata l’esposizione di dettagli porno che spesso vivacizza i defacement (ovvero lo sfiguramento delle pagine principali) dei siti attaccati e conquistati. Stavolta la bandiera issata sul pennone più alto, come nelle espugnazioni medievali, è una raffigurazione tipica di questo periodo dell’anno. Gli insediamenti digitali di numerose realtà sanitarie italiane si sono presentati a chi vi ha fatto visita esponendo – in luogo dei normali contenuti – una rivisitazione del presepe.

Luigi Di Maio (San Giuseppe) e Giorgia Meloni (la Madonna) guardano estasiati il bambinello con la maschera di Anonymous. La titolare del dicastero della Salute, Giulia Grillo, è nell’angolo sinistro dell’inquadratura, mentre a destra i Re Magi sono impersonati dal premier Giuseppe Conte, dal suo vice Matteo Salvini e dal senatore Toni Iwobi il nigeriano che vuole “Prima gli Italiani”.

In basso sono riprodotti i soggetti che prima dell’arrivo della Sacra Famiglia occupavano la stalla della Natività (o, secondo i commenti più salaci che ho avuto modo di sentire, la mangiatoia), nella parte del bue Silvio Berlusconi e in quella dell’asino Matteo Renzi.

Il divertente meme, però, innesca una pratica abbastanza consueta per i lettori de La Settimana Enigmistica. Osservando il fotomontaggio, scatta immediatamente il “trova l’estraneo” la cui soluzione è comunque estremamente facile.

Ad essere sinceri di “estranei” ce ne sono due. Il primo di loro è senza dubbio Sergio Mattarella, raffigurato ben tre volte nella parte dell’agnello (una volta in braccio alla Grillo, poi vicino alla gamba della Ministra, e infine accovacciato nella parte inferiore a destra dell’immagine). Le interpretazioni sono state le più diverse. Alcuni amici, tra quelli che mi hanno segnalato l’episodio, hanno pensato che gli hacker abbiano abbinato così il Presidente per la sua innocenza, altri lo hanno visto come capro espiatorio, altri ancora hanno interpretato la pecora come una mancanza di coraggio.

Il secondo che – direbbe Antonio Di Pietro – non “c’azzecca” è il personaggio nei panni dell’Arcangelo. Chi ha voluto piazzare la mia faccia e il mio nome probabilmente secondo una mia amica (Marisa speriamo tu abbia ragione) ha voluto riconoscere il mio ruolo di divulgatore, sempre pronto ad annunciare eventi e fatti che altrimenti passerebbero inosservati. Qualcun altro però mi ha fatto notare che la mia presenza si presta a possibili erronee letture.

Corre l’obbligo di tranquillizzare parenti e conoscenti. Non sono l’angelo custode di nessuno degli altri personaggi (Di Maio ha Casaleggio, Salvini ha Morisi), ma mi vedo bene nei panni di Gabriele sia nella versione teatrale della Smorfia, sia in quella cinematografica di Abatantuono nel film Il Papocchio.

E poi, tutto sommato, vedermi con le ali senza aver bevuto alcuna bevanda energetica di moda mi lusinga.
Buone feste a tutti…