Sarcastico j’accuse del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro i 5 Stelle e i suoi vertici, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv. Nel riassumere i fatti della settimana trascorsa, il politico del Pd biasima il M5s, con particolare riferimento alla sottosegretaria all’Economia Laura Castelli: “La linea culturale dei dirigenti e dei ministri 5 Stelle è nota. Per 2000 anni siamo stati convinti che due più due facesse quattro. Poi sono arrivati questi e hanno detto che due più due fa tre e mezzo, a cominciare dalla viceministra dell’Economia, tale Laura Castelli. Cosa vuole rispondere a queste persone? E’ il modo di essere quotidiano di questi soggetti. Al ministero della Salute hanno eliminato in 24 ore una trentina di scienziati che facevano parte del Consiglio Superiore della Sanità. Così, dalla sera alla mattina, con un gesto anche di cattiva educazione istituzionale. E, diamine, stiamo parlando di 30 scienziati. Non ci si crede”.

De Luca commenta poi la vicenda del padre del ministro del Lavoro: “Fango su Di Maio? Veramente non sta succedendo proprio niente, questo campa tranquillo. Io lo vedo tutto bello rilassato e pure fisso tutti i giorni in tv, anche 3 o 4 volte al giorno. Lui non fa una piega, sta in pace con il mondo. Noi per 10 anni abbiamo subito una valanga di insulti, di violenza verbale, di fango. E la più grande responsabilità è di Grillo. I 5 Stelle hanno diffuso veleno nel nostro Paese, facendo credere che i dirigenti M5s erano i puri e tutti gli altri erano bande di delinquenti, ladri, farabutti, grassatori. Non c’è da esaltare i gruppi dirigenti precedenti, per l’amor di Dio” – continua – “Ma la battaglia politica si fa entro un limite di civiltà e di rispetto per la dignità delle persone. Chi non rispetta questo limite favorisce la barbarie. Intanto, ho visto un’altra pagliacciata di Grillo, che in un video si è presentato con una maschera. Dice che non si capisce la politica in Italia. Non gli hanno ancora spiegato che la politica in Italia ha un nome e cognome: governo grillino-Salvini”.

Il presidente campano cita il caso dell’ex ministra dello Sviluppo economico del governo Renzi, Federica Guidi, il cui compagno, Gianluca Gemelli, fu accusato di traffico di influenze illecite nell’inchiesta Tempa Rossa: “Dal punto di vista giudiziario non c’è stato niente. Ma, nel frattempo, quella donna è stata massacrata sui giornali con la pubblicazione di intercettazioni personali, che non c’entravano niente con la politica. E’ stata costretta alle dimissioni, è stata coperta di fango, dai grillini in primo luogo. Nessuno ha mai avuto la decenza di chiedere scusa alla Guidi. Io, da uomo, provo ancora vergogna per il trattamento che ha subito. Quando penso a quella cosa, sto male, provo imbarazzo, è stato un episodio di violenza e barbarie unica“.

E rincara: “Poi abbiamo appreso che Virginia Raggi è intestataria di polizze assicurative a sua insaputa, che Fico aveva una governante ma non le versava i contributi e che Di Maio non sapeva niente. Avete presente un pargolo, un pupo alla Prima Comunione? Di Maio non si è accorto del lavoro nero nell’azienda di famiglia, né degli operai che avevano incidenti sul lavoro. Era tutto a sua insaputa. Il problema di Di Maio non è il padre, a parte quel video vergognoso a cui è stato costretto il padre stesso. C’è da vergognarsi ancora di più. Rimane il dato di fatto che il Di Maio vive in un appartamento abusivo di 150 metri quadri, condonata per 3mila euro. Credo che un italiano, per una casa di 150metri quadri, debba fare un mutuo e consumare i risparmi di famiglia”.

De Luca conclude: “Un grande contributo a questo enorme circo equestre viene dato dal Pd, che, come possiamo vedere, si sta coprendo di gloria. A volte, viene voglia di andarsene dov’è Di Battista, viene voglia di andare a trovare il gallo cedrone alle Antille… dove diavolo è. Qui veramente la situazione è da disperazione”

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