Il governo ottiene il sì della Camera alla fiducia sulla manovra con 330 sì. Sono stati 219 i no e un astenuto. Ora a Montecitorio comincerà l’esame dei singoli articoli e ordini del giorno in una seduta fiume che continua per tutta la notte. Non ci sono le norme più importanti, quelle per trovare un compromesso con la Commissione europea ed evitare la procedura d’infrazione. Queste arriveranno probabilmente durante la seconda lettura al Senato. L’Assemblea di Montecitorio, alla ripresa dei lavori, ha approvato l’articolo 2 con 301 voti favorevoli e 109 contrari.

Il governo al lavoro sul fronte Ue
Nel frattempo l’esecutivo continua a cercare un’intesa sul livello a cui andrà ridotto il deficit/pil nel tentativo di evitare la procedura di infrazione Ue. Il premier Giuseppe Conte in mattinata ha visto a Palazzo Chigi il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il compito di trattare con Bruxelles, come ufficializzato dai vicepremier nei giorni scorsi, è riservato a Conte, che ha annunciato per la prossima settimana, probabilmente martedì, un incontro con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Appuntamento che Bruxelles però non conferma.

Mina Andreeva, vice portavoce capo della Commissione, durante il briefing con la stampa a Bruxelles ha detto che Juncker e Conte “hanno parlato al telefono martedì e hanno concordato di rimanere in contatto. Il dialogo continua e probabilmente ci sarà un incontro” tra i due “la settimana prossima”, “ma in questa fase nulla è confermato. Per questo non è nell’agenda del presidente”. Giovedì e venerdì prossimo a Bruxelles si terrà il Consiglio europeo, il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue.

Intanto Palazzo Chigi ha dovuto smentire ancora una volta dissidi con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che come è noto fin dall’inizio avrebbe voluto limitare il ricorso al deficit per finanziare le misure della manovra. Fondi di governo hanno assicurato che Tria “sta svolgendo il suo lavoro con serietà e impegno, in piena sintonia con l’azione dell’esecutivo. Tutto il resto sono fantasiose ricostruzioni destituite di ogni fondamento. In questa delicata fase di dialogo con l’Ue sulla manovra economica il governo va avanti compatto”.

Articolo aggiornato alle 21.42