Che fine ha fatto il documentario – tanto strombazzato – sulla vita di Chiara Ferragni? E’ lì, in attesa che qualcuno lo acquisti. A rivelare tutti i dettagli del rinomato “documentario delle polemiche” è il settimanale “Spy”, in edicola da venerdì 7 dicembre. L’influencer più famosa al mondo negli ultimi mesi è stata seguita da telecamere e da droni per raccontare la vita di una trentenne fortunata. L’investimento sarebbe stato esiguo: si parla di un milione di euro, sborsato dal produttore Francesco Melzi.

C’è solo un problema: il documentario, ancora senza un titolo, non ha trovato alcun acquirente. Due importanti emittenti televisive italiane lo hanno rifiutato per colpa di una richiesta economica troppo esosa, mentre con la piattaforma Netflix – dove era inizialmente previsto – ancora non è stato stipulato alcun contratto. Cosa succede allora? “Sarà pronto per il prossimo autunno, lo presenteremo a un Festival e sarà una bomba, tutti lo vorranno. Ma non lo porteremo a Cannes, perché lì accettano solo documentari impegnati. Qui noi raccontiamo la storia di una ragazza e un mondo in evoluzione”, ha raccontato proprio il produttore Melzi a “Spy”. In attesa di capire il futuro del progetto, ci chiediamo: interessa davvero a qualcuno un film sulla vita dell’influencer, già abbondantemente raccontata e straraccontata h24 sui social?

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