Il regalo è in arrivo! Grazie per il supporto, la destra diventa più forte”. Così su Twitter Eduardo Bolsonaro, figlio del nuovo presidente del Brasile e deputato federale, ha risposto al ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini che si è complimentato per la vittoria del padre Jair al ballottaggio delle elezioni presidenziali, aggiungendo: “Dopo anni di chiacchiere, chiederò che ci rimandino indietro il terrorista rosso Battisti”. Il neo-eletto capo dello Stato aveva già promesso di ordinare l’estradizione in Italia dell’ex membro dei Proletari armati per il comunismo, condannato a diversi ergastoli e rifugiato in Brasile dal 2007. “Riaffermo il mio impegno – aveva dichiarato Bolsonaro all’indomani del primo turno – di estradare il terrorista Cesare Battisti, amato dalla sinistra brasiliana, immediatamente in caso di vittoria alle elezioni. Mostreremo al mondo il nostro totale ripudio e impegno nella lotta al terrorismo. Il Brasile merita rispetto!”.

“Non vedo l’ora di incontrare il neo-presidente Bolsonaro – la risposta del ministro dell’Interno italiano – Sarò lieto di recarmi personalmente in Brasile anche per andare a prendere il terrorista rosso Cesare Battisti e portarlo nelle patrie galere“. “Cesare Battisti deve tornare in Italia – fa eco il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede su Facebook – Da mesi gli uffici del ministero hanno avviato contatti con le autorità brasiliane, tenendosi pronti a un evento che avrebbe potuto cambiare le cose, come la vittoria di Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali. Seguiamo la situazione con la massima attenzione. Lo dobbiamo alle famiglie delle vittime di Battisti, lo dobbiamo anche al Paese”.

La consegna di Battisti è stata sollecitata da vari esponenti del fronte di centrodestra italiano, tra cui il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri alla Camera Andrea Delmastro: “La grande vittoria di Bolsonaro è l’indice della planetaria sconfitta di una sinistra che ha smarrito sé stessa inseguendo tecnocrazia e poteri forti. Noi italiani di destra abbiamo però altro motivo per gioire: finalmente si chiuderà l’infamia della sinistra protezione internazionale del criminale Cesare Battisti. Già da oggi in Commissione mi attiverò per chiedere che Bolsonaro consegni, come promesso in campagna elettorale, il terrorista rosso. Sarà il primo gesto di una nuova collaborazione internazionale con il Brasile, finalmente libero dall’ipoteca della protezione internazionale del terrorismo rosso”, ha dichiarato.

“L’elezione in Brasile di Bolsonaro dovrebbe finalmente togliere ogni copertura politica e giudiziaria a Cesare Battisti e consentire finalmente quella sacrosanta e legittima estradizione rimandata per troppi anni”, gli fa eco il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. “Sono 15 anni che aspettiamo che questo assassino torni in Italia per scontare i tanti anni di carcere che lo aspettano. Ci sono famiglie che aspettano giustizia da 40 anni, ora il Brasile non ha più scuse: forza, caricatelo su un aereo e speditelo in Italia. Vogliamo giustizia per le sue vittime”, afferma.

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