In psicologia e sociologia la profezia che si auto-avvera è piuttosto conosciuta e studiata come un meccanismo psicologico e comportamentale che porta gli individui o i gruppi a rilevanti sofferenze. Venne formulata come teoria da un sociologo americano – Robert K. Merton– verso la metà del secolo scorso. Si tratta di una previsione che per il fatto di essere stata annunciata e creduta intensamente provoca gli avvenimenti stessi.

Un primo esempio può essere quella di un bimbo che comincia a pensare: “Non capisco la matematica”. Per il solo fatto di essere convinto di questa affermazione comincerà a non applicarsi in quella materia perché sicuro di non farcela. Progressivamente dalle elementari alle medie si allontanerà sempre più dallo studio matematico tanto che, in mancanza di basi, alle superiori capirà in effetti ben poco delle lezioni.

Altro esempio è quello di un gruppo sociale o religioso che ritiene che gli altri gruppi siano contro di lui. Metterà in atto strategie difensive o aggressive per proteggersi. Nel giro di poco tempo gli altri arriveranno ad avercela veramente con questo gruppo.

Terzo esempio se una persona ritiene che il suo partner non lo ami comincerà a chiedergli insistentemente “Mi ami?”, lo controllerà e non sarà mai contento della relazione. A lungo termine il partner molto probabilmente, esasperato da questa perenne insoddisfazione, smetterà di amarlo.

L’altro giorno un paziente che esercita la professione di promotore finanziario mi ha raccontato che nell’ultimo mese quasi tutti i suoi clienti quando scade un titolo di stato non lo rinnovano più. Pur avendo i Btp decennali un rendimento alettante oltre il 3% il rischio percepito pare eccessivo. La profezia più o meno ventilata di un “piano B” che equivarrebbe all’uscita dalla moneta unica o di una “tempesta sui mercati” formulata a più riprese dai ministri del governo rischia di auto-avverarsi. Già la borsa, che riflette le previsioni degli investitori, in Italia è regredita di un buon 15% da maggio. Stiamo assistendo a una classica profezia che si auto-avvera tanto più che in campo economico le aspettative spesso sono più rilevanti della realtà.

La profezia che si auto-avvera può essere anche positiva come dimostrato dallo psicologo Robert Rosenthal nell’effetto Pigmalione ma mediamente purtroppo è spesso negativa in quanto è più facile distruggere che costruire. I governanti dovrebbero comprendere che affermare ripetutamente che gli altri europei e i mercati internazionali sono “contro di noi” è molto pericoloso. Dare la colpa ad altri è un modo per non assumersi responsabilità ma in questo caso rischia di provocare veri disastri. In seguito di fronte a banche chiuse, industrie in difficoltà e disoccupazione in aumento sarà un esercizio puramente dialettico definire di chi è la colpa.