A Spa abbiamo visto il debutto del nuovo propulsore della Ferrari l’evo3. L’incremento, seppur contenuto c’è stato e in Belgio si è visto. A Maranello hanno un poco forzato lo sviluppo e chiesto a Shell di fare altrettanto.

La Ferrari con Sebastian Vettel, pur disponendo della monoposto migliore, rincorre purtroppo Hamilton e la Mercedes nella corsa iridata. Colpa di qualche errore di troppo – sia da del pilota, sia del team – e di alcune strategie errate attuate.

Il vedersi indietro nella classifica piloti in modo considerevole – prima del Gp del Belgio – ha spinto i tecnici di Maranello a forzare un poco lo sviluppo e a spingere anche il suo fornitore di carburante nella ricerca di qualcosa di ancora più performante.

L’introduzione dell’evo 3 (la terza evoluzione del motore Ferrari 2018) e di un combustibile realizzato da Shell esclusivamente per il team di Maranello (e non per gli altri team motorizzati Ferrari) ha dato i suoi frutti, ma potrebbe però esporre la Scuderia a qualche rischio. In passato abbiamo già assistito a rincorse tecniche forzate e a problemi di affidabilità improvvise.

Anche lo stupore di Lewis Hamilton nel vedere una Rossa sorprendentemente veloce in Belgio potrebbe far pensare che a Maranello si sia deciso di puntare un po’ sul rischio e girare il “manettino” motore del volante più sul lato prestazione.

C’è di fatto che la Ferrari ora, ma anche prima di questi ultimi aggiornamenti, dispone della vettura migliore e, seppur indietro nella classifica, il recupero con questi mezzi sembra assolutamente fattibile e alla portata del pilota tedesco.

La pista di Monza si presta alle caratteristiche tecniche della SF71-H che, dotata di un’efficienza aerodinamica eccellente insieme alle prestazioni di un motore – ora finalmente equivalente se non superiore a quello della Mercedes – rendono ancor più fattibile la possibilità di ridurre il distacco in classifica dal duo Hamilton-Mercedes.

I mezzi ci sono, la pista è ideale, resta solo di vedere se pilota e team sapranno gestire al meglio quanto hanno a disposizione. I tifosi Ferrari accorsi a Monza se lo augurano e sarebbe inoltre anche un bel modo di rendere onore al lavoro svolto da Sergio Marchionne in questi anni e che, da tempo, voleva rivedere una Ferrari vincente nella pista di casa.