GENOVA – Si continua a scavare tra le macerie del ponte Morandi crollato martedì mattina a nel capoluogo ligure. I morti accertati sono 39, compresi tre bambini di 8, 12 e 13 anni. Il numero delle vittime, però, cresce man mano che i corpi vengono recuperati. “Con il passare delle ore aumenta, purtroppo, la conta dei morti”, ha detto il premier Giuseppe Conte, che ha presieduto il consiglio dei ministri riunito in città in giornata. Quindici i feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso. Un’altra persona, invece,  è stata dimessa nella tarda serata di martedì. I soccorritori continuano a scavare senza sosta ma da sotto i cumuli di detriti non giunge più alcun segnale di vita da martedì sera. Secondo alcune fonti i dispersi sarebbero ancora decine, mentre cinque sono le persone ancora non identificate. Più di seicento, invece, le persone sfollate alle quali è stato vietato di tornare nelle loro case che sorgono sotto il pilone del ponte rimasto in piedi ma che è pericolante: potrebbe dunque crollare da un momento all’altro.

Procuratore: “Non è stata una fatalità” – A infuriare, come spesso capita nel day after della tragedia, è la caccia ai responsabili. Anche perché questa volta a causare la strage non è stata una calamità naturale. Sul banco degli accusati, dunque,  è finita la Società Autostrade, scaricata dal governo. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono concordi nell’annunciare la revoca della concessione, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli chiede le dimissioni dei vertici. Il presidente del Consiglio, alla fine del Cdm, ha confermato che è intenzione dell’esecutivo sciogliere ogni legame con Autostrade per l’Italia. Che affida la replica a un comunicato in cui rivendica di avere sempre “adempiuto a obblighi” e propone la ricostruzione del viadotto in cinque mesi.  Secondo il procuratore di Genova Cozzi: “Non è stata una fatalità, ci sono responsabilità precise” [GUARDA]. Per il cardinale Angelo Bagnasco “sarebbe gravissimo se venissero accertate responsabilità umane”. Intanto, anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria dice che “non ci sono alibi” per quanto accaduto e ribadisce la “necessità di un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture, priorità dell’attuale governo per i quali non ci saranno vincoli di bilancio“.

Si scava ancora tra le macerie: “Decine di dispersi” – Si vedrà. Al momento di sicuro c’è solo che non si sa con precisione quante persone siano ancora disperse: questa mattina i soccorritori hanno recuperato i corpi di quattro ragazzi rimasti incastrati tra le lamiere dell’auto su cui viaggiavano. “Ogni ora che passa è sempre più difficile trovare persone vive, ma continuiamo a sperare e scavare”, spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte [GUARDA] e proseguiranno nelle prossime ore. Al lavoro ci sono oltre mille soccorritori [GUARDA], tra vigili del fuoco, tecnici sanitari e forze dell’ordine, con l’unico obiettivo di tirare fuori dalle macerie quanti più sopravvissuti possibili. Le squadre dei vigili del fuoco stanno scavando sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

Il rischio idrogeologico: “Rimuovere subito i detriti” – “Ora la priorità è cercare le eventuali persone che ancora sono sotto le macerie, ma subito dopo inizierà un’altra fase molto critica che è quella di rimuovere questa diga artificiale che si è creata nel torrente Polcevera, e che rappresenta un pericolo concreto per la città“, ha detto il direttore generale della Protezione civile Agostino Miozzo, facendo il punto sugli interventi in programma per i prossimi giorni. I detriti, spiega ancora, “vanno rimossi nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione”.

Le vittime identificate: le storie – Tra le vittime identificate c’è un’intera famiglia originaria di Campomorone, in provincia Genova: Ersilia e Roberto e il figlio Samuele, di 8 anni. Erano partiti per le ferie e li aspettava un traghetto per la Sardegna, tra le lamiere sono stati ritrovati il loro ombrellone e il pallone del bimbo. Accertata anche la presenza di tre cittadini cileni tra i deceduti. Nel crollo, hanno perso la vita anche quattro amici di Torre del Greco: stavano andando in vacanza a Barcellona, sarebbero dovuti partire in aereo ma poi all’ultimo avevano preferito prendere la macchina.

Ma ci sono anche Andrea Cerulli, socio del Genoa Club Portuali Voltri; Elisa Bozzo, di cui per ore gli amici hanno cercato notizie fino alla conferma della terribile verità. Deceduti anche due operai dell’Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti. Si trovavano all’interno di un furgone nell’isola ecologica che è stata travolta da uno dei piloni crollati. Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento; Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Gianluca Arpini, 29 anni, di Genova; Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze; Bruno Casagrande, 35 anni, di Genova.

CRONACA ORA PER ORA

20.50 – Salvini: “Probabile salga numero vittime”

20.45 – Salvini: “Qualcuno ha sbagliato. Deve pagare”
“E’ evidente e chiaro che qualcuno ha sbagliato e qualcuno deve pagare”. Così Matteo Salvini a In onda su La7 risponde a una domanda sull’annuncio della revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

20.20 – Bagnasco: “Responsabilità umane? Sarebbe gravissimo”
“Sarebbe gravissimo se venissero accertate responsabilità umane. Non possono e non devono accadere episodi del genere”. Così l’Arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco, questa sera dopo aver incontrato i parenti delle vittime della tragedia di Ponte Morandi presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino di Genova.”Ora – ha aggiunto – bisogna trovare le cause di quanto accaduto. Quanto accaduto è grave in un paese civile”.

20.15 – Bagnasco: “Presiederò i funerali”
“Non abbiamo ancora una data per i funerali solenni ma, quando saranno, certamente li presiederò”. Così l’Arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco, che questa sera ha fatto visita ai parenti delle vittime della tragedia di Ponte Morandi presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino di Genova.

20.10 – Gli sfollati sono 664 –
Nel tardo pomeriggio ad alcuni residenti dei palazzi di via Porro, via Fillak e via Della Pietra è stato concesso di entrare per pochi minuti nelle loro abitazioni, a piccoli gruppi e accompagnati da vigili del fuoco e altre forze dell’ordine. La misura di sicurezza che imponeva di non far avvicinare civili al pilone e alla campata di ponte Morandi che non sono crollati ha avuto una deroga per persone con patologie per cui necessitavano di farmaci non facilmente reperibili e per chi aveva altre particolari necessità. Si tratta però, specificano i vigili del fuoco, di una misura straordinaria.

20.00 – Salvini: “Case a rischio verranno tutte demolite”
Le case verranno demolite tutte e l’impegno è di ridare entro la fine dell’anno un’abitazione a tutte le persone che per motivi di sicurezza le hanno dovute abbandonare” .Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine del sopralluogo sotto il ponte crollato a Genova , sottolineando che ” alcune decine di appartamenti sono già stati recuperati da Comune e Regione”.

19.30 – Autostrade per l’Italia: “Sempre adempiuto a obblighi”
“In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi. E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo”. E’ quanto si legge in una nota della società.

19.27  – Autostrade per l’Italia: “Ricostruzione in 5 mesi”
“Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree”. E’ quanto si legge in una nota di Autostrade per l’Italia, dopo l’annuncio del premier Giuseppe Conte dell’avvio della procedura di revoca della concessione dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

19.25 – Prefettura: “39 vittime e 16 feriti”
“Bilancio delle vittime comunicato dal Prefetto: 39 morti di cui 2 ancora da identificare, 16 feriti di cui 9 in codice rosso”. Lo scrive in un tweet la Regione Liguria.

19.14 – Ancora decine di dispersi
Oltre ai 39 morti accertati, si stanno ancora cercando decine di dispersi sotto le macerie del viadotto autostradale Morandi. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate. Nel crollo sono rimasti coinvolti auto e camion. I soccorritori non escludono che ci possano essere sopravvissuti.

19.12 – Cardinale Bagnasco: “Grave se ci fossero responsabilità” 
Su eventuali responsabilità nel crollo del Ponte Morandi “ci dovranno essere le verifiche dei tecnici”, ma “se sussistono allora sarebbe molto grave e mi fa pensare a tutto il resto della rete italiana che deve essere monitorata con molta attenzione”. Lo ha detto il Cardinale Angelo Bagnasco dopo una visita ad un ferito ricoverato all’ospedale San Martino per il crollo del ponte Morandi.

19.10 -Toninelli: “Pubblicheremo tutte le convenzioni”
“Desecreteremo integralmente tutti i contratti in essere con i concessionari autostrade e li pubblicheremo sul sito del @mitgov. Inoltre con il Governo del cambiamento non ci saranno più convenzioni che avvantaggiano i gestori privati a discapito dello Stato”. Lo annuncia il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli su twitter

18.50 – Conte: “Procura ha assicurato su rimozione macerie”
“Ho incontrato il procuratore capo Francesco Cozzi il quale mi ha dato ampie garanzie sul fatto che, per quanto ci siano da rispettare le esigenze investigative, disporrà che siano rimossi i cumuli di macerie per mettere in sicurezza i luoghi per avvantaggiarsi sulla messa in sicurezza”.Così il premier Giuseppe Conte a Genova al termine della conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri organizzato presso la sede della prefettura, riunione per fare il punto sull’emergenza dopo il crollo del viadotto di Ponte Morandi.

18.30 – Anche Di Maio e Toninelli in visita ai feriti
Il vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio e il ministro Danilo Toninelli nel pomeriggio hanno fatto visita ai feriti del crollo del ponte Morandi. I due si sono recati all’ospedale San Martino dove si sono intrattenuti per alcuni minuti con i degenti e con le autorità sanitarie

18.28 – Conte: “Metteremo in sicurezza i tronconi”
“Metteremo in sicurezza al più presto i tronconi del ponte che sono rimasti penzolanti”. Lo ribadisce il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri straordinario convocato presso la Prefettura di Genova per affrontare l’emergenza a seguito del crollo del ponte autostradale Morandi. Al suo fianco il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Conte ha indicato la priorità di “rimuovere al più presto le macerie per costruire dei percorsi di viabilità alternativi”. Il presidente del Consiglio ha rivolto il suo “commosso plauso a tutti i soccorritori che stanno lavorando e continueranno a lavorare 24 ore su 24”.

18.22 – Conte “Più rigorosi su nuove concessioni”
Il Governo, nell’atto di disporre nuove concessioni, sarà molto più rigoroso nella valutazione delle clausole. Andremo a rivedere i contratti di servizio per rendere più stringenti i vincoli” ha detto il premier Conte.

18.20 – Conte: “Commissario ad hoc per Genova”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la volontà di “nominare un commissario ad hoc per la ricostruzione a Genova” dopo il crollo del ponte autostradale Morandi.

18.10 – Conte: “Ci sarà un giorno di lutto nazionale” –
Abbiamo deciso di proclamare una giornata di lutto nazionale, dobbiamo ancora individuare il giorno, che coinciderà con la giornata della cerimonia funebre delle persone defunte”. Lo annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri straordinario in prefettura a Genova con il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli

18 – Conte: “Aumenta la conta dei morti” – “Con il passare delle ore aumenta, purtroppo, la conta dei morti”. Lo ha detto il premio Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri straordinario con Toninelli, Salvini e Di Maio, ma a cui, ha detto Conte, “si sono collegati quasi tutti i ministri”. Il governo, ha detto Conte “è vicino ai familiari delle vittime e augura pronta guarigione ai feriti”. “Un pensiero va anche agli sfollati e il governo terrà conto anche della loro situazione per tutti gli interventi necessari”.

17.58 – Conte: “Revocheremo concessione ad autostrade”
“Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri straordinario dopo il crollo del ponte Morandi a Genova

17.56 – Conte: “5 milioni per primi interventi”
Il Governo ha stanziato 5 milioni per i primi interventi urgenti. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri straordinario dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

17.55 – Conte: “Stato di emergenza per 12 mesi”
Decretato lo stato di emergenza per 12 mesi per gli eventi di ieri. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte dopo il consiglio dei ministri straordinario a Genova. “Erano collegati tutti i ministri meno due per impedimento personale. Abbiamo voluto dare a questa riunione un valore simbolico” ha detto Conte.

17.27 – Primo elenco delle vittime della prefettura 
La prefettura di Genova ha fornito un primo elenco ufficiale, parziale, delle vittime.
Andrea Vittone 49 anni di Venaria Reale (Torino), Manuele e Camilla Bellasio 12 e 16 anni, di Pinerolo, Claudia Possetti 47 di Pinerolo (nucleo familiare), Andrea Cerulli 48 di Genova, Stella Maria Boccia 24, nata a Napoli e residente ad Arezzo; Samuele e Roberto Robbiano 8 e 44 anni e Ersilia Piccinino 41 (Fersale, Catanzaro), residenti a Campomorone (nucleo familiare), Marta Danisi 29, di Sant’Agata di Militello (Messina) e Alberto Fanfani 42, di Firenze (fidanzati); Juan Ruben Figeroa Carrasco, cileno di 68 anni, Elisa Bozzo 33, di Genova, Francesco Bello, 41, di Serra Riccò (Genova), Luigi Matti Altadonna 34 di Genova, Gennaro Sarnataro 43 di Volla (Napoli), Bruno Casagrande 57, di Antoninina (Reggio Calabria), Antonio Stanzone 29 e Gerardo Esposito 26 di Torre del Greco, Vincenzo Licata 57 di Grotte (Agrigento), Alessandro Campora 55 di Genova.

17.06 – L’appello dei geologi –  “Basta proclami frutto dell’emotività, fatti sulla scia di tragedie come questa di Genova, serve partire subito con un serio piano di monitoraggio nazionale del costruito che permetta di fare una stima delle condizioni delle infrastrutture sul territorio nazionale e che permetta di individuare le priorità di intervento” ha detto Vincenzo Giovine, vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi. “Tralasciando i problemi di natura idrogeologica, ormai in Italia si stanno susseguendo con regolarità problemi strutturali e non si può più procrastinare un intervento vero al di là dei proclami”, aggiunge Giovine, ricordando che quello di Genova “è il quinto ponte in tre anni che fa tristemente parlare di sé. Adesso bisogna agire”.

16.50 – In corso Cdm straordinario per i primi interventi – “Consiglio dei ministri straordinario per i primi interventi in aiuto di Genova e dei suoi cittadini, con soldi e provvedimenti urgenti. Grazie ai 1.000 soccorritori ancora al lavoro!”scrive su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini, postando una foto che lo ritrae con il premier Giuseppe Conte e i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli nella sede della prefettura a Genova.

16.42 – Salvato un cane intrappolato tra le macerie – I vigili del fuoco hanno tratto in salvo nel pomeriggio un cane, rimasto sepolto nel crollo: gli operatori al lavoro tra le macerie hanno sentito abbaiare distinguendo il lamento di un cane tra i detriti del ponte e i veicoli precipitati dal viadotto. L’animale era bloccato tra le lamiere dell’auto su cui viaggiava insieme al padrone, ritrovato invece senza vita.

16.35 – “Ipotesi perdita appoggio campata centrale – “Un’ipotesi plausibile, visto il filmato della caduta del ponte, è che si sia persa la campata centrale appoggiata da un lato sulla pila 9 e dall’altro sulla pila rimasta in piedi; che abbia perso l’appoggio sulla pila 9 e quindi sia andata giù eccitando dinamicamente la pila”: a dirlo è Giuseppe Mancini, in pensione da pochi mesi, già Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, in teoria e progetto dei ponti. “La pila -dice Mancini- non era progettata per questa condizione estrema e quindi si è rotta”. Ma cosa può aver indotto la perdita di appoggio? “La vibrazione indotta dalla combinazione di vento e pioggia, perché l’acqua che cade forma una specie di torrente che si stacca e va a terra; quando si stacca la massa cambia repentinamente e lo strallo oscilla. Queste oscillazioni possono essere aumentate dal vento. Ciò può aver comportato una variazione di geometria; si muoveva la zona di appoggio delle travi, è uscita dall’appoggio ed è caduta da un lato”. Se questo fosse il motivo, si tratterebbe, secondo Mancini, di un difetto di progettazione “perché a quell’epoca nessuno sapeva cosa fosse il fenomeno, scoperto nel ponte di Rotterdam solo successivamente”.

16.30 – Vigili del fuoco: “Ricerche mai sospese” – “Le ricerche di vittime e dispersi non sono mai state sospese e continuano tuttora” ha fatto sapere il comando generale dei Vigili del fuoco ribadendo che si sta continuando a lavorare sia nei pressi del pilone della parte crollata sia nella zona della ferrovia, quella più vicina alla porzione di struttura rimasta sospesa. “Il ponte – ribadisce il comando generale dei Vigili del Fuoco- è monitorato costantemente perché, come evidente da ieri, ci sono rischi ma le attività non hanno mai subito interruzioni”.

16.27 – Salgono a 4 le vittime francesi – Sono quattro i cittadini francesi rimasti uccisi: lo ha reso noto il ministero francese degli Esteri, che inizialmente aveva diffuso un bilancio di tre vittime. “Restiamo in contatto con le autorità italiane al fine di determinare l’eventuale presenza di altri francesi fra le vittime”, si legge in un comunicato.

16.20 – Di Maio: “Attivata task force al Mise per le imprese” – “Abbiamo subito attivato, presso il gabinetto del ministero dello Sviluppo Economico, una task force a supporto di tutte le imprese coinvolte nella tragica vicenda di Genova. D’intesa con la Prefettura, tutte le aziende interessate saranno contattate per fornire loro tutto il supporto necessario”, ha affermato in una nota il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

16.13 – Bertolaso: “Come il Vajont” – “Ci troviamo di fronte alla più grande tragedia annunciata sicuramente di questo secolo. Non possiamo che pensare al paragone con il Vajont, come altra tragedia che si sarebbe potuto evitare perché facilmente prevedibile” scrive su Twitter l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, commentando il crollo del ponte Morandi a Genova.

15.55 – Rixi: “Dubbi su procedura controlli” – “Qualora si accertasse che tutti hanno seguito la procedura sui controlli, vuol dire che la procedura non andava bene”, ha detto il sottosegretario delle infrastrutture Edoardo Rixi su chi abbia fatto i controlli sul ponte Morandi crollato ieri a Genova. “Noi abbiamo parlato con Autostrade e si presume che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia andato lì e abbia verificato” gli interventi operati da Autostrade, dice Rixi. “Si presume, perché io al ministero non c’ero”, ha puntualizzato.

15.50 – Bond Atlantia ai minimi storici – Scivolano ai minimi storici i bond di Atlantia, la società dei Benetton proprietaria di Autostrade per l’Italia. Dopo il disastro del Ponte Morandi e le minacce del governo di ritirare le concessioni, le obbligazioni con scadenza luglio 2027 cedono il 4,01% a 92,8 mentre il bond da 700 milioni con scadenza settembre 2029 scivola del 4,3% a 91,79. I credit default swap, gli strumenti che assicurano contro un default del debito di Atlantia, sono schizzati ai massimi da 5 anni, riporta inoltre Bloomberg.

15.35 – Cda straordinario per Autostrade – Autostrade per l’Italia si prepara a riunire un consiglio d’amministrazione straordinario: il consiglio, secondo quanto si apprende, potrebbe riunirsi la prossima settimana.

15.33 – Polizia acquisirà contratto di servizio – Nelle prossime ore la squadra di polizia giudiziaria che effettua le indagini su mandato della procura sul crollo del ponte Morandi, acquisirà la documentazione inerente al contratto di servizio che impegna Autostrade per la manutenzione del ponte. Ad essere acquisiti saranno tutti i documenti progettuali e non che ineriscono alle autorizzazioni e manutenzioni effettuate sul ponte Morandi. Intanto, si stanno svolgendo tutti i rilievi nel luogo del crollo per preservare le prove senza inficiare l’opera dei soccorritori.

15.12 – Grillo: “Rivalutare tutte le grandi opere” – “Contemplando questo orrore sono ancora più convinto che le grandi opere pubbliche dalla carta al mondo reale devono essere riviste: tutte. La concessione a operatori così dissennati della nostra viabilità va revocata e restituita allo stato!”scrive sul suo blog Beppe Grillo. Il ponte Morandi, afferma, “era una grande opera pubblica. La motivazione a rivalutare tutti questi mostri potenziali è ancora più forte oggi. Revisionare queste mangiatoie, rivalutare anche i gioielli che alla gente devono restare”, aggiunge.

14.20 – Viabilità scorrevole nella zona – “In costanza di chiusura dell’Autostrada A10” nel tratto interessato dal crollo del viadotto Morandi sul fiume Polcevera, “le condizioni di transitabilità sulla A6, da Torino, A26 da Alessandria, sulla A7 da Milano, dalla A12 La Spezia – Massa, permangono regolari senza criticità in atto. Permane fino alle ore 22.00 il divieto di circolazione per i mezzi pesanti”. Continua ad essere obbligatorio, “come disposto dalle autorità locali, per i viaggiatori in arrivo o in partenza dall’area portuale o aeroportuale della città di Genova, l’itinerario alternativo indicato, anche allo scopo di agevolare la circolazione dei mezzi a tutt’oggi impegnati nelle attività di recupero e soccorso presso l’area interessata dal crollo”.

14.07 – Convocato Cdm straordinario – È convocato per oggi in Prefettura a Genova attorno alle 15.30 uno Consiglio dei ministri straordinario per approvare la richiesta di stato di emergenza a seguito del crollo del ponte a Genova. Lo segnala via Twitter la Regione Liguria e lo confermano fonti di governo.

14.04 – “L’area non è sotto sequestro” – “Faremo il possibile per salvaguardare le esigenze delle indagini con quelle di messa in sicurezza del sito” ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi confermando che la zona del crollo del ponte Morando “non è sotto sequestro” per consentire l’opera dei soccorritori. “Dobbiamo accertare il perché è successo e perché in quel momento. Quindi se e quando ci sono state eventualmente le cause scatenanti. Noi ci sentiamo, ma questa non è una certezza matematica, di escludere qualsiasi tipo di accidentalità perché è un’opera umana e stiamo verificando questo insieme alle forze di polizia giudiziaria”

13.40 – Ricerche sospese per rischio crolli –  Sono state sospese tutte le operazioni di ricerca e soccorso nell’area della tragedia di Ponte Morandi: c’è infatti il rischio che crolli una parte del pilone autostradale rimasta pericolante, nella zona di via Campi. Sono in corso le verifiche di stabilità da parte dei vigili del fuoco. I soccorritori devono ora rompere alcuni grossi massi di calcestruzzo e per questo la zona è stata messa in sicurezza.

13.35 – Il pilone rimasto rischia di crollare –  È pericolante il pilone rimasto in piedi dopo il crollo della campata centrale del ponte Morandi: la struttura incombe sulle case e i residenti temono possa crollare a sua volta. Diverse persone sono state allontanate.

13.30 – Rixi: “Muovere le merci del porto di notte” – Il Governo, l’Autorità portuale di Genova e le categorie studiano come muovere le merci del porto di Genova di notte per non intasare la viabilità resa precaria dal crollo di ponte Morandi. “Ne ho discusso con il presidente del porto Paolo Emilio Signorini”, ha detto il sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi. “Ci sono da risolvere molte questioni legate anche al lavoro degli autisti, ma l’ipotesi è sul tavolo per ridurre i danni derivanti da ritardi per traffico”. Ora in porto non si movimentano merci la notte.

13.15 – Toti: “Dal Mit mai nessun allarme, deve dare risposte” – “Ufficialmente alla Regione non è mai arrivato alcun allarme sulle condizioni di ponte Morandi, né dal concessionario Società Autostrade, né dal Ministero delle Infrastrutture” ha detto ancora Giovanni Toti. “Dal punto di vista istituzionale nessun allarme è mai arrivato nelle specifico né al Comune di Genova, né alla Regione Liguria, da parte del Ministero delle Infrastrutture che è deputato al controllo, né dal concessionario. Se ci sono stati errori umani ce lo diranno i magistrati – sottolinea il governatore – Per quanto riguarda la concessione, la manutenzione ordinaria e straordinaria prevista dal contratto di concessione, è il Ministero delle Infrastrutture che ci deve dare delle risposte essendo l’ente che dà in concessione la tratta attraverso un contratto con diritti e doveri”.

13.11 – Al lavoro per aumentare corsie al Lungomare – I lavori al cantiere in corso per aumentare da quattro a sei corsie Lungomare Canepa, il principale asse stradale urbano tra il Ponente e il Levante alternativo all’A10 nel tratto del ponte autostradale Morandi crollato, saranno accelerati e l’operatività avverrà 24 ore su 24 con l’obiettivo di anticipare l’inaugurazione dalla primavera 2019 a entro il 2018. Toti: “Al momento il traffico autostradale proveniente da Voltri viene incanalato su via Ovada, quello da Sampierdarena verso Milano con l’A7”, aggiunge il governatore,  spiegando che il Comune di Genova è al lavoro per potenziare il trasporto pubblico verso l’Alta Val Polcevera in modo da rompere l’isolamento della zona.

12.55 – Pericolo piogge – La Regione Liguria ha avviato un controllo meteo in tempo reale per scongiurare il rischio che le piogge impediscano i soccorsi nella parte del ponte autostradale Morandi crollata nel torrente Polcevera e che le macerie si trasformino in un “tappo” per il deflusso delle acque. Lo spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. L’assessore ha spiegato che le condizioni meteo sono previste stabili di certo fino a domani, con il rischio di modeste piogge solo nelle alture.

12. 50 – Il Sindaco: “Bisogna riorganizzare viabilità” –  “Quel ponte era estremamente importante per l’asse est-ovest. Pensiamo a ordinanze per implementare il servizio di trasporto pubblico, con più bus e più treni. Il trasporto in alcuni punti sarà gratuito” ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci prima di entrare in prefettura. “Dal Governo mi aspetto un piano specifico per Genova”, ha aggiunto. “Sarà difficile, quelle case non si possono salvare perché sono sotto un ponte che potrebbe essere abbattuto”. “Ho seri dubbi che le case sotto il ponte possano essere mantenute. Avremo cura degli sfollati, è la nostra priorità numero uno. Ai cittadini sarà data una casa nuova” ha aggiunto.

12.47 – Fico: “Priorità è prevenzione e manutenzione” – “Sarà necessario e non più rinviabile porre in essere una riflessione collettiva sullo stato del nostro territorio e sulle condizioni delle infrastrutture. Serve dare priorità agli interventi di prevenzione, controllo, manutenzione: tutto ciò che è indispensabile per garantire la sicurezza della nostra comunità e del nostro territorio. Sono temi e azioni che devono essere sempre al centro dell’attenzione delle istituzioni, in modo serio e lungimirante” ha scritto su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. “Quello che è successo non è accettabile né sopportabile. Serve accertare ogni responsabilità e fare tutto ciò che è in potere delle istituzioni affinché catastrofi del genere non si ripetano mai più. È quello che dobbiamo al Paese” conclude.

12.45 – Estratti i corpi di 4 ragazzi dispersi – Sono stati individuati nelle prime ore della giornata ed estratti dalle macerie i corpi di quattro ragazzi di Torre del Greco, in provincia di Napoli, di cui non si avevano notizie da ieri. Si tratta di Giovanni Battiloro, 29 anni; Matteo Bertonati, 26; Gerardo Esposito, 26; Antonio Stanzione, 29 anni. I quattro erano diretti prima a Ventimiglia e poi in Spagna per le vacanze. A darne notizia è il sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba.

12.43 – Autostrade: “1 miliardo l’anno di investimenti” – “Negli ultimi cinque anni (2012-2017) gli investimenti della società in sicurezza, manutenzione e potenziamento della rete sono stati superiori a 1 miliardo di euro l’anno”, precisa Autostrade per l’Italia dopo le polemiche sugli investimenti in materia di sicurezza. “Ciò ha contribuito in maniera sostanziale all’innalzamento sulla rete – dice ancora Autostrade – del livello di sicurezza, misurabile attraverso l’abbattimento dei tassi di mortalità e di incidentalità, che è stato portato a livello di eccellenza in Europa”.

12.30 – Governo proclamerà lutto nazionale – “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci ha confermato che il Governo proclamerà il lutto nazionale per la tragedia di Genova” ha fatto sapere il presidente della regione Liguria Giovanni Toti nella sede regionale della Protezione Civile.

12.24 – “Tre francesi tra le vittime” –  Ci sono anche tre cittadini francesi tra le vittime: a farlo sapere è il Quai d’Orsay in una nota. “Il ministero degli Esteri è addolorato nel confermare la presenza di tre francesi tra le vittime della catastrofe di Genova”, è scritto nel comunicato in cui si sottolinea che l’unità di crisi del ministero, l’ambasciata francese a Roma e il consolato a Milano “continuano a seguire in tempo reale l’evoluzione della situazione in contatto con le autorità italiane”.

12.12 – Papa Francesco: “Tragedia ha provocato smarrimento” – Nel giorno dell’Assunta, il pensiero di Papa Francesco al termine dell’Angelus in piazza San Pietro va “a quanti sono provati dalla tragedia avvenuta ieri a Genova, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di Dio le persone che hanno perso la vita, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari, ai feriti, agli sfollati e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento e vi invito a unirvi a me nella preghiera per le vittime e per i loro cari”.

12.05 – Sala: “Investire risorse in infrastrutture” – “Bisogna veramente ripartire dal convincimento che le risorse a disposizione si mettono sulle infrastrutture, spero che questo tragico evento ci indurrà a riflettere seriamente su questa questione”: lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Bisogna avere un credo assoluto, che io ho, nelle infrastrutture e – ha aggiunto il sindaco – nella voglia di continuare a investire perché poi, per quanto si faccia manutenzione, alla fine le infrastrutture si deteriorano. E’ un tema importante per il nostro paese, magari un po’ di meno per questo territorio, anche se poi per l’amor del cielo…”.

12.01 – 39 le vittime accertate – La Prefettura: “Al momento possiamo confermare 39 vittime accertate”. Nelle ultime ore sono state estratte altre due persone che non sono state ancora identificate.

12.00 – Novak Djokovic: “Prego per Genova” –  “Il mio team prega per Genova oggi. Il nostro cuore è con voi”: fra i tanti messaggi di vicinanza alle vittime della tragedia di Genova c’è anche quello di Novak Djokovic. Il campione di tennis serbo, ex numero 1 del Mondo, è da sempre molto legato all’Italia e non ha fatto mancare il suo appoggio.

11.49 -Il numero degli sfollati sale a 632 – È passato da 440 a 632 il numero degli sfollati a causa del crollo del ponte autostradale Morandi a Genova. Lo rende noto stamani la Regione Liguria via Twitter. Sono 311 le famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria casa, al momento tutte sistemate per l’immediato grazie all’impegno del Comune di Genova. Gli sfollati occupano gli edifici situati sotto il pezzo di ponte rimasto intatto e nelle immediate vicinanze.

11.50 – Autostrade: “Verifiche trimestrali” – Il viadotto Polcevera, crollato a Genova, “era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche” specifica in una nota Autostrade per l’Italia. Nelle attività di monitoraggio sul viadotto Polcevera “le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l’efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali” sottolinea ancora Autostrade per l’Italia. Gli esiti del monitoraggio svolto da “autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell’infrastruttura”.

11.46 – “Nessun segnale da sotto le macerie” – “La speranza è di trovare ancora qualcuno vivo, ma al momento non abbiamo ricevuto segnali da sotto le macerie”, ha detto una portavoce della Croce rossa di Genova, Federica Bonelli. “Andiamo avanti con tutte le risorse nella speranza di trovare ancora dei superstiti. Nessuno ha dato nessun segnale di rallentare, anche in presenza di scenari veramente brutti. Abbiamo ancora parenti dei dispersi nella zona dell’incidente e in ospedale che sono in attesa di informazioni”, spiegano i soccorritori. “È un lavoro che ha tempi lunghi ed è necessario un continuo coordinamento tra le varie forze dell’ordine. Ci sono 20-30 operatori attivi per ogni veicolo”, spiega la Croce rossa.

11.37 – Toti chiede di emergenza nazionale –  Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani nella sede regionale della Protezione Civile ha firmato la richiesta per il riconoscimento dello “stato di emergenza nazionale” a seguito del crollo del ponte autostradale Morandi dell’A10. Presente il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

11.35 – Anzaldi (Pd): “Se è il governo a sbagliarsi, si dimetterà?” – “A nemmeno 24 ore dalla tragedia che è costata tante vite umane gli sciacalli di governo Toninelli, Di Maio e Salvini hanno già emesso il loro verdetto per i social e per i telegiornali: ma se si saranno sbagliati, se verranno smentiti dalle inchieste della magistratura e dalle verifiche dei tecnici, saranno loro a rassegnare le dimissioni?”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.  “Invece di sostituirsi – prosegue – ai magistrati, governino l’emergenza di una grande città europea come Genova, che a settembre tornerà a pieno regime. Invece di annunciare vendette a mezzo Facebook, Toninelli lasci ai giudici le sentenze e chieda alla Società Autostrade un piano di demolizione rapido e un piano alternativo altrettanto rapido per collegare le due parti di Genova in assenza del Ponte. Si occupi di ciò che può fare da ministro, invece di parlare di ciò che non gli compete e alimentare solo confusione”.

11.30 – La compagna di uno dei sopravvissuti: “È un miracolato” – “Un miracolato, non trovo altre parole”. Giulia Organo, genovese, 28 anni tra pochi giorni, sta per diventare mamma: il suo compagno, e padre del bimbo che aspetta, è uno dei sopravvissuti alla tragedia di ponte Morandi. Si chiama Gianluca Ardini, 29 anni, commerciante genovese di Marassi, stava viaggiando sul suo furgone quando il viadotto gli è crollato sotto le ruote. “Ancora non riusciamo a capire come sia stato possibile – racconta la donna – ma si è salvato, è volato per una quarantina di metri, e poi è rimasto incastrato tra le macerie cadute, sospeso ad altri venti metri di altezza”. Ardini ha riportato una frattura alla spalla, ma sta bene. “Ha detto che si ricorda solo che i vigili del fuoco gli dicevano di non muoversi, perché poteva crollare tutto, poi lo hanno tirato giù e messo in salvo. Io credo che la forza per restare aggrappato gliel’abbia data la volontà di vedere nascere suo figlio”. Un collega del giovane, invece, non ce l’ha fatta. “Ora proveremo a riposare, questa notte non abbiamo dormito niente, ma stiamo tutti bene, anche il piccolo che ho qui dentro”, racconta Giulia.

11.16 – Tajani: “Inutile prendersela con l’Europa” – “È inutile prendersela con l’Europa. L’Europa ha investito in infrastrutture. Si deve fare di più, ma non soltanto propaganda”, ha detto a Radio Radicale il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Non è crollato all’improvviso. Già ne erano stati denunciati i rischi. Serve una strategia per rendere moderne le nostre infrastrutture, ma sembra che nel nostro Paese ci sia sempre il partito del no”, ha detto ancora. “Ci sono certamente responsabilità penali per chi non ha fatto i controlli come si doveva, lo accerterà la magistratura, ma vogliamo saperlo”, ha aggiunto Tajani annunciando che si recherà a Genova nei prossimi giorni per verificare in che modo l’Europa può dare il suo contributo.

11.08 – “Pezzi di ferro già cadevano dal viadotto” – “La rimessa di Campi negli ultimi 2 anni è stata colpita da pezzi di ferro che cadevano dal viadotto in questione, tanto da far mettere oltre alle reti di protezione, una struttura fatta da impalcature come protezione e che obbligasse ad un solo punto il transito di mezzi e lavoratori. Ricordo che solo il momento della doccia ha salvato molti colleghi da un’orribile fine”. A dirlo è Paolo Petrosino , dipendente Amiu, delegato Usb, vicecoordinatore della Rsu. “Le nostre rimesse sono tutte sotto i viadotti ed ora mi rendo conto come e quanto la nostra categoria sia tenuta in considerazione” aggiunge.

11.00 – Tria: “Lavoriamo a grande piano delle infrastrutture” – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Nessuno si dovrà trincerare dietro l’alibi della mancanza di fondi o di vincoli di bilancio. È l’intero sistema di competenze e responsabilità in tema di investimenti pubblici infrastrutturali che deve essere chiamato in causa e che è alla base del degrado infrastrutturale dell’Italia, dei ritardi e dell’incapacità di spesa”. “Con questa consapevolezza – aggiunge -, si conferma l’assoluta necessità di un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture, a cui il governo sta già lavorando, che parta dallo sblocco degli investimenti e degli interventi di manutenzione che hanno già finanziamenti a disposizione”, dice ancora Tria. “In ogni caso, come è stato più volte chiarito, gli investimenti pubblici in infrastrutture sono una priorità dell’attuale governo per i quali non ci saranno vincoli di bilancio, come è una priorità il superamento dell’incapacità di spesa e di intervento”.

10.55 – Il procuratore di Genova: “Non è stata fatalità” – “Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova: a dirlo è il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. “Noi dobbiamo rispondere a un asola domanda: perché è successo? – ha detto il magistrato – Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario”. 

10.53 – Il premier Conte visita i feriti – Conte ha incontrato i vertici della direzione sanitaria, dopo aver fatto visita ai feriti ricoverati nella struttura. All’interno del Monoblocco, il premier ha fatto visita ad un camionista ricoverato in terapia intensiva che si è miracolosamente salvato dal crollo del viadotto. Si tratta di un 37enne genovese, Gianluca Arduini, che tra pochi mesi diventerà papà. Conte si è poi spostato per incontrare i parenti delle vittime della tragedia di ieri, presso l’obitorio del San Martino: “Non doveva succedere” gli ha detto, singhiozzando, uno dei familiari.

10.50 – Salvini: “La revoca delle concessioni è il minimo” – “Non faccio l’ingegnere né faccio processi senza elementi. Ma quel ponte era sotto il controllo di una società privata che guadagna miliardi facendo pagare uno dei pedaggi più cari di Europa”: a dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini da San Luca, in Calabria.” Evidentemente non ha fatto quello che doveva – aggiunge-, e non ha speso i soldi che doveva. Quindi revocare queste concessioni, dare le multe più alte possibile e far pagare penalmente e civilmente coloro che hanno questi morti sulla coscienza è il minimo”.

10.45 – “Emergenza per i porti liguri” –  “Il crollo del ponte Morandi rappresenta, oltre che un fatto di una gravità inaudita, una pesante emergenza per la portualità ligure, di gran lunga la più importate d’Italia”. A dirlo è Luigi Merlo, presidente Federlogistica-Conftrasporto ed ex presidente del Porto di Genova, il cui “primo pensiero va a tutte quelle persone che ieri hanno perso la vita nel crollo del ponte Morandi”. “La mancanza di alternativa al ponte Morandi, per l’assurda opposizione alla gronda autostradale, rischia di mettere in ginocchio un’economia che al solo erario statale garantisce ogni anno quasi 5 miliardi di entrate tra Iva e accise generate dalla attività portuale”. Non solo, “ma anche il turismo crocieristico, i collegamenti con traghetti per l’Italia e il nord Africa, la cantieristica rischiano un colpo mortale. E in ballo ci sono 50mila posti di lavoro”.

10.30 – Rixi: “Commissione d’inchiesta in ministero” – Il sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi ha annunciato che “verrà istituita una commissione d’inchiesta all’interno del ministero. Verificheremo tutto fino in fondo e non lasceremo nulla al caso”. Da stamani Rixi si trova all’unità di crisi allestita dopo il crollo di ponte Morandi in prefettura a Genova.

10.20 – Toninelli: “La Gronda non c’entra, sono speculazioni” – A chi sta speculando su questa tragedia voglio dire: è impensabile, oltre che ignobile, collegare il crollo del ponte Morandi alla messa in discussione della realizzazione della Gronda di Genova, su cui è in corso un’analisi costi-benefici” scrive ancora su Facebook il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. “Si tratta di un’opera che non costituisce una soluzione sostitutiva rispetto al viadotto sull’A10. E che comunque sarebbe pronta nel 2029. Ora basta sciacallaggio, noi vogliamo le grandi opere utili. E pensiamo soprattutto a rendere sicura questa nostra malridotta Italia” conclude.

10.13 – Il governatore Toti: “Controlli spettavano al Ministero” – “Il ministero delle Infrastrutture è l’organismo di controllo sugli investimenti di concessione e sul regolare svolgimento di quel contratto. Quindi sono gli uffici del Mit che devono verificare insieme alla concessionaria. Noi come Regione e come territorio aspettiamo delle risposte. Le responsabilità andranno certificate con grande rigore e con grande fermezza e ove vi fosse perseguite con durezza”. Così il governatore della Liguria, Giovanni Toti, in un’intervista al Corriere della Sera in cui dice “basta con gli stop alle infrastrutture“.  Il ponte “credo che andrà abbattuto e ricostruito nei tempi più rapidi possibile. Per questo ho chiesto una riunione di emergenza per concordare un provvedimento che consenta interventi straordinari perché con la legislazione vigente Genova rischia di rimanere bloccata per anni”, conclude Toti.

10.09 – Il premier Conte negli ospedali – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sta incontrando iparenti delle vittimeprima all’ospedale San Martino e poi in quello di Villa Scassi. A mezzogiorno sarà invece in Prefettura dove si terrà il vertice con i vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Quello che come Governo lanceremo tempestivamente – dice Conte – è un piano straordinario di monitoraggio di tutte le infrastrutture, soprattutto di quelle più vecchie. I controlli saranno molto severi perché non possiamo permetterci altre tragedie come questa. Tutti i cittadini devono viaggiare sicuri”. “Ringrazio ancora una volta i soccorritori, a loro va tutta la nostra stima e il nostro affetto per quanto stanno facendo. Continueranno a lavorare per tutta la notte. Grazie da parte di tutto il Governo”, conclude.

10.04 – Le vittime identificate – C’è un’intera famiglia originaria di Campomorone, in provincia Genova: Ersilia e Roberto e il figlio Samuele, di 8 anni. Erano partiti per le ferie e li aspettava un traghetto per la Sardegna, tra le lamiere sono stati ritrovati il loro ombrellone e il pallone del bimbo. Accertata anche la presenza di tre cittadini cileni tra i deceduti. Si tratta di Juan Figueroa, 60 anni, residente a Genova da oltre quaranta. Le autorità cilene hanno confermato che in auto con lui c’erano altri due concittadini: si tratta di Nora Aravena e Juan Pastene, una coppia che vive in Italia da molti anni.

Nel crollo ha perso la vita anche Andrea Cerulli, socio del Genoa Club Portuali Voltri. Tra le vittime anche Elisa Bozzo, di cui per ore gli amici hanno cercato notizie fino alla conferma della terribile verità. Deceduti anche due operai dell’Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti. Si trovavano all’interno di un furgone nell’isola ecologica che è stata travolta da uno dei piloni crollati. Ci sono poi anche: Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento; Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Gianluca Arpini, 29 anni, di Genova; Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze; Bruno Casagrande, 35 anni, di Genova.

09.50 – “Nessun episodio di sciacallaggio” – “Da ieri sera e durante tutta la notte sono stati predisposti servizi di vigilanza dinamica per prevenire episodi di sciacallaggio nelle case evacuate che per fortuna non ci sono stati” ha detto il dirigente dell’ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della Questura di Genova Alessandra Bucci in merito alle misure adottate per prevenire episodi di sciacallaggio dal momento che 440 persone residenti nella zona del crollo sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. “I servizi di vigilanza -aggiunge- sono stati effettuati sia dalla polizia che dai carabinieri anche per evitare che le persone evacuate tentassero di entrare negli edifici esponendosi a pericoli”.

09.30 – Salvini: “Assumeremo 1500 vigili del fuoco” – “Stiamo lavorando per assumerne 1.500 nell’arco di un anno” ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il titolare del Viminale ha parlato anche dell’impegno di destinare “12 milioni di euro” per acquistare automezzi, vetture e la strumentazione necessaria al Corpo dei vigili del fuoco.