Tagli, lividi e volti insanguinati dopo essere stati picchiati e presi a sprangate dai vicini di casa perché gay. È la denuncia è di un fumettista italiano residente a Gand, in Belgio, e di suo marito. “È stato brutale“, il commento stringato che Mauro Padovani ha scritto su Facebook una settimana fa, il 7 agosto, pubblicando le crude foto dopo l’aggressione omofoba. Lui e suo marito, Tom Freeman, sono stati soccorsi in ospedale: hanno riportato contusioni, profondi tagli e due vertebre schiacciate per Freeman.

“Il Belgio è gay friendly. Abbiamo avuto la possibilità di sposarci qui. Amo Gand, ma ora non mi sento più al sicuro”, è la paura di Padovani che ha raccontato di essere stato minacciato altre volte e e di aver denunciato le intimidazioni alla polizia senza essere ascoltato, senza essere protetto. Il fumettista italiano di 46 anni, nato a Lavagna, in provincia di Genova, e trasferitosi in Belgio cinque anni fa per stare con il suo compagno -italoamericano naturalizzato belga  –  ha raccontato al Corriere della Sera l’aggressione di lunedì scorso: “Ci hanno sputato in faccia. Ci hanno insultato. E poi hanno iniziato a picchiarci con un bloccasterzo. In testa, sulla schiena, sulle gambe. Ovunque”. I due ragazzi, poco più che vent’enni secondo Padovani, li hanno picchiati e li hanno lasciati a terra sanguinanti. Il giorno dopo Mauro ha pubblicato le foto dei loro volti tumefatti e insanguinati: “Voglio sia fatta giustizia”, ha detto al Corriere. Dietro la violenza della coppia di vicini il movente è quello dell’omofobia: “Tutto questo solo perché siamo gay“, è stata la dichiarazione di Padovani.

Adesso, “abbiamo paura di uscire sulla nostra terrazza perché dal piano di sopra possono lanciare qualcosa – si è sfogato l’uomo –  non può essere che qualcosa di simile accada in una città meravigliosa come Gand”. Le aggressioni contro la i due, infatti, duravano da tempo. Da quando i nuovi vicini – lui bulgaro, lei croata-  si sono trasferiti nel quartiere che aveva accolto Mauro e Tom “con affetto”. Da quel momento per la coppia gay non c’è stata più pace. Al quotidiano hanno spiegato che le ostilità sono iniziate fin dalle presentazioni: “Quando ci siamo andati ci hanno detto subito: ‘Noi odiamo i gay‘”. Dopo tutta una serie di aggressioni verbali, minacce e violenze fisiche – “una volta ci hanno tirato addosso dei mattoni” , “ci urlavano sempre contro” – Mauro e Tom hanno raccontato di essersi rivolti alla polizia, “ma non ci hanno mai dato ascolto”.

Fino all’aggressione dello scorso lunedì quando la polizia ha dovuto credere a Mauro e Tom. I due stavano uscendo per festeggiare il compleanno del secondo e il vicino si è avvicinato e ha sputato sul vetro della macchina. Inutili i tentativi di calmare il ragazzo: “per tutta risposta ha dato un pugno in faccia” a Tom. Così Padovani ha “preso il bloccasterzo. Ma il ragazzo me l’ha strappato dalle mani e ha iniziato a colpirci”, è la ricostruzione di Mauro. Le forze dell’ordine hanno fermato i due presunti aggressori e stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto.

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