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Referendum Giustizia

Settimana del No

Giustizia

1 Agosto 2018

Ultimo aggiornamento: 18:36 del 1 Agosto 2018

Caso Uva, i giudici d’appello: “Non si può sostenere nesso causale tra condotta imputati e morte”

di F. Q.
Così i magistrati della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti emessa il 31 maggio 2018. Il pg nel corso della requisitoria aveva chiesto pene fino a 13 anni
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Caso Uva, i giudici d’appello: “Non si può sostenere nesso causale tra condotta imputati e morte”
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Giuseppe Uva

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“Non si può individuare con assoluta certezza” che cosa abbia scatenato lo stress che, insieme ad altre concause, avrebbe provocato la morte di Giuseppe Uva, già affetto da una grave patologia cardiaca, di cui né lo stesso operaio né gli imputati erano a conoscenza. E per questo motivo non si può sostenere la sussistenza del “nesso causale” tra le condotte degli imputati e la morte dell’operaio. Così i giudici della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti emessa il 31 maggio 2018. 

Il pg di Milano, Massimo Gaballo, per gli imputati aveva chiesto condanne fino a 13 anni per omicidio preterintenzionale e sequestro di persona aggravato. Per l’accusa era stato provocato dalle “condotte illecite degli imputati” lo stress che fu “tra le cause, insieme a una patologia cardiaca”, della morte di Uva. Il 43enne, fermato da due militari dell’Arma mentre cercava di spostare delle transenne dal centro di Varese, fu poi portato in caserma e infine trasportato con trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale di Circolo di Varese, dove morì la mattina successiva. Secondo Gaballo, la “costrizione fisica” a cui fu sottoposto Uva quella notte, insieme alle “lievissime lesioni riscontrate sul suo corpo”, gli avrebbe provocato quella “tempesta emotiva” in seguito alla quale si sarebbe scatenato “l’evento aritmico” e da lì la morte. Gaballo aveva chiesto di condannare a 13 anni i due carabinieri e a 10 anni e 6 mesi sei agenti.

Per l’accusa, che aveva chiesto senza successo alla corte di riascoltare i testi, il fermo di Uva insieme un altro uomo, Alberto Biggiogero (che un anno fa ha ucciso il padre), fu operato “senza che ve ne fosse la necessità” e motivato da possibili rancori con uno dei coinvolti nella vicenda come sostenuto nell’impugnazione della sentenza di primo grado. Spinto o strattonato, costretto a restare in caserma contro la sua volontà e forse fermato per vecchie ruggini Uva sarebbe morto per concause tra cui appunto il forte “stress”. Nell’impugnazione, il sostituto procuratore Generale aveva contestato l’assoluzione dei giudici varesini definendola “motivata in modo estremamente sommario“, ripercorrendo tutto il procedimento giudiziario a partire dalle perizie mediche. Invece per i giudici dell’appello hanno riconosciuto la non colpevolezza come del resto era avvenuto in primo grado con la formula “il fatto non sussiste”. 

 

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  • 06:46 - Un sensore può individuare Parkinson? Il segreto sono le lacrime

    Milano, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Una lacrima sul viso può dire molto, ma non solo sulle emozioni che proviamo. In ogni goccia si nasconde una miniera di informazioni anche sul nostro cervello e sul suo stato di salute. Parola di scienziati. In futuro, spiegano gli autori di un nuovo studio, attraverso sensori hi-tech si potrebbe sviluppare un vero e proprio test della lacrima, non invasivo, in grado di monitorare disturbi neurologici senza aghi o impianti. Ed ecco cosa potrebbe rivelare con poche gocce. Nel lavoro pubblicato sulla rivista 'Acs Omega' (dell'American Chemical Society), gli esperti spiegano di aver sviluppato un dispositivo - un sensore elettrochimico low cost - per rilevare la dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel movimento, nell'apprendimento, nella motivazione e nella regolazione emotiva. Leggere questi dati potrebbe fornire indizi importanti sulla salute neurologica.

    I ricercatori - un team in forze in atenei e centri di ricerca brasiliani - hanno testato il sensore utilizzando lacrime umane artificiali. E con questa prima prova hanno dimostrato che è possibile rilevare con precisione una gamma ampia di concentrazioni di dopamina. La tecnologia messa a punto potrebbe supportare lo sviluppo di nuovi strumenti per il monitoraggio del morbo di Parkinson e di altre patologie legate a livelli atipici di dopamina.

    Con la creazione del sensore, illustra l'autore corrispondente dello studio Neftalí Lênin Villarreal Carreño, "puntiamo a facilitare l'individuazione precocissima dei disturbi neurologici, creando opportunità di intervento clinico prima che si manifestino i sintomi principali". Le variazioni dei livelli di dopamina, sia in aumento che in diminuzione rispetto alla norma, sono associate a patologie neurologiche e psichiatriche. Ad esempio, nel morbo di Parkinson le concentrazioni tendono a diminuire. Gli attuali metodi di monitoraggio, come prelievi di sangue, analisi delle urine o dispositivi impiantabili, richiedono tempo o procedure invasive. Le lacrime potrebbero rappresentare un'alternativa, una strategica fonte di informazioni sullo stato di salute, poiché possono essere raccolte in modo rapido e indolore.

    Carreño e colleghi hanno quindi costruito e testato un sensore per valutare se le lacrime potessero fornire un metodo non invasivo di monitoraggio della dopamina. Per crearlo hanno utilizzato un laser per convertire porzioni di una sottile pellicola di plastica in grafene elettricamente conduttivo. Il dispositivo, delle dimensioni di un francobollo, produce un segnale elettrico quando la dopamina reagisce col grafene. Nei test di laboratorio, i ricercatori hanno aggiunto dopamina a lacrime umane artificiali e hanno misurato le prestazioni del sensore. Lo strumento si è dimostrato promettente: ha rilevato con precisione i livelli di dopamina, comprese concentrazioni simili a quelle precedentemente riscontrate nelle lacrime di persone affette dal morbo di Parkinson, e ha mantenuto le sue prestazioni anche in presenza di altri composti comunemente presenti nelle lacrime.

    I risultati descritti, concludono i ricercatori, gettano le basi per futuri studi basati sull'utilizzo di campioni di lacrime umane e aiuteranno a sviluppare dispositivi per la diagnostica in grado di monitorare i biomarcatori neurologici attraverso la semplice raccolta di poche gocce.

  • 06:42 - Nato, Meloni rivendica la linea: "Italia rispetta impegni in modo sostenibile. Trump? Non mi pento di nulla"

    Roma, 8 lug. (Adnkronos) - "Rispettiamo gli impegni della Nato, ma saranno l'Italia e il suo interesse nazionale a stabilire tempi, modi e priorità". Giorgia Meloni chiude il vertice della Nato ad Ankara rivendicando la linea italiana sull'aumento della spesa per la difesa e respingendo l'idea di una corsa agli armamenti senza criteri. Sullo sfondo del summit Nato resta il rapporto con Donald Trump, segnato dagli ultimi attacchi del presidente americano alla premier: sul caso del post con il meme dell'ordine restrittivo Meloni non riapre il dossier, ma difende la scelta politica di mantenere il legame con Washington. "Io non mi pento di nulla di quello che ho fatto", dice, rivendicando una strategia fondata "sull'unità dell'Occidente" e non sui rapporti personali.

    Il messaggio che la presidente del Consiglio porta via dal summit turco è quello di una Nato che, nonostante le tensioni interne e il confronto sul burden sharing, resta compatta. "Il vertice è chiaramente un'occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l'Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo", afferma Meloni nella conferenza stampa conclusiva. "Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi", aggiunge la premier, che definisce il summit "breve ma intenso" in una fase nella quale "lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema".

    Uno dei passaggi più attesi riguarda però il confronto con Trump. Interpellata sulle recenti polemiche e sul post pubblicato dal presidente Usa, Meloni ribadisce la scelta di non alimentare lo scontro: "Per quello che riguarda il post, ho detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento". Ma, sulla strategia complessiva nei confronti della Casa Bianca, la premier difende la sua linea: "Io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente. L'ho rivendicato a 360 gradi".

    Una scelta che, sottolinea Meloni, non nasce con l'approdo del tycoon alla presidenza americana. "Non è una strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump. L'ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte". La premier riconosce che con l'attuale presidente Usa "c'erano e ci sono delle affinità su alcuni temi, dalla politica dell'immigrazione alla cultura woke", ma chiarisce che la bussola resta l'interesse italiano: "Non cambio idea su quale sia l'interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate dal piccolo cabotaggio". Meloni ribadisce quindi che la sua impostazione non dipende dall'andamento del rapporto personale con il presidente americano. "Io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di quello che, secondo me, è nell'interesse nazionale italiano. E secondo me, nell'interesse nazionale italiano ed europeo, c'è l'unità e il rafforzamento dell'unità occidentale".

    Sul fronte della difesa, il punto centrale riguarda gli investimenti. L'Italia, spiega Meloni, si è presentata al vertice "con una percentuale del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, registrando un aumento dello 0,71% rispetto all'anno precedente". Un incremento che, secondo la premier, riflette "questa concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica". Roma, assicura, manterrà gli impegni presi con l'Alleanza, ma senza rinunciare alla propria programmazione. "Vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, ma lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità, in base al contesto e in base alle nostre possibilità".

    La presidente del Consiglio insiste su una visione della sicurezza che non coincide soltanto con la difesa tradizionale ma che va dalla "protezione delle infrastrutture critiche" alla "sicurezza energetica", passando per la cybersicurezza e "quindi la sicurezza dei dati delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni". Un approccio che, nelle parole di Meloni, investe direttamente "la vita quotidiana dei cittadini". Il tema della spesa militare viene poi legato alla capacità industriale nazionale. "Se investiamo nella nostra difesa, quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori", afferma la premier, che mette in guardia anche dal rischio di aumentare gli investimenti senza una strategia sulle filiere: "Se noi aumentiamo le risorse che investiamo senza porci il problema politico di come garantiamo il nostro controllo delle filiere fondamentali della difesa, rischiamo di pagare per finanziare la nostra dipendenza". Per questo, spiega, bisogna capire "in che cosa spendiamo e capire come mettiamo in sicurezza il fatto che noi stiamo investendo e spendendo risorse per qualcosa che controlliamo, che controlliamo pienamente e di cui siamo sovrani".

    Nel corso della giornata ad Ankara, Meloni ha avuto anche due incontri bilaterali. Il primo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al quale ha confermato il sostegno italiano a Kiev. Il governo, ha spiegato, sta valutando "i vari modi che ci sono per sostenere l'Ucraina". L'altro colloquio è stato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, padrone di casa del vertice. Meloni ha ringraziato Erdogan "per la sua eccellente ospitalità e per l'ottima organizzazione", spiegando che nel bilaterale si è parlato "dei molti temi che riguardano la nostra cooperazione bilaterale, dalla difesa fino al contrasto dell'immigrazione illegale". Sul ruolo dell'Europa nella sicurezza internazionale, infine, la premier rilancia il tema dell'autonomia. "È tempo che l'Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno". Una questione, sottolinea, che "è quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa".

  • 19:49 - Farmaceutica, nuove nomine Fondazione Msd: Enrica Giorgetti presidente e Mariella Enoc in Cda

    Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia.

    Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici.

    “Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”.

    Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.

    “Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.”

    “Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate.

  • 19:41 - Sostenibilità, Castelletti: "A2a a Brescia significa investimenti economici, ambientali e nel sociale"

    Brescia, 8 lug. (Adnkronos) - "A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi, che sostengono in modo significativo il bilancio del Comune, ma anche la possibilità di fare investimenti economici, ambientali e nel sociale. Tra questi ricordo quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, ma c’è poi anche il car sharing con guida autonoma ed auto elettrica e altre sperimentazioni che sul territorio contano. Importante anche la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno". Con queste dichiarazioni, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, è intervenuta alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia di A2a.

    “Importante anche l’investimento in personale sul nostro territorio, con lavoratori e lavoratrici che possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie ad un welfare aziendale sfidante, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale - aggiunge - Inoltre, A2a ha deciso di continuare ad affiancarci anche in sfide importanti sul fronte sportivo, in particolare sostenendo la nostra squadra di basket Leonessa Brescia, che sulla maglia porterà appunto anche il nome di A2a”.

  • 19:18 - A2a, nel 2025 generati quasi 900 milioni per il territorio di Brescia

    Milano, 8 lug. (Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.

    "I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.

    Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.

    "Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.

    Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.

    Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine.

    Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.

    Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.

  • 19:18 - Emmy Awards, da The Pitt a Zendaya: tutti i candidati dell'edizione 2026

    Roma, 8 lug.(Adnkronos) - Sono stati annunciati oggi mercoledì 8 luglio i candidati alla 78esima edizione degli Emmy Awards 2026, i riconoscimenti più importanti dell'industria televisiva, destinati alle migliori produzioni del piccolo schermo. I premi saranno consegnati il 14 settembre a Los Angeles, durante la cerimonia che si terrà al Peacock Theater e condotta dall'attrice Mariska Hargitay.

    A guidare le nomination sono 'The Pitt' e 'Hacks'. La serie medical drama di Hbo Max, già vincitrice dell’Emmy come miglior serie drammatica, ha fatto incetta di candidature: 25 in totale, inclusa quella per la Miglior serie drama e ben 13 per il cast (con Noah Wyle in corsa come Miglior attore protagonista). Un risultato che raddoppia le 13 nomination ottenute l’anno scorso. Subito dietro si piazza un altro titolo di punta della piattaforma, 'Hacks', che con la sua quinta stagione conquista 24 nomination, il numero più alto mai raggiunto da una commedia. La serie supera così i precedenti record di categoria raggiunti da 'The Bear' e 'The Studio', entrambe ferme a 23.

    Anche 'Widow’s Bay', nuova arrivata in casa Apple Tv, si è fatta notare: la horror‑comedy si porta a casa 19 nomination. A seguire, sempre su Apple, la serie drama 'Pluribus' che ne ha ottenute 18. Per quanto riguarda le miniserie o le serie antologiche, il titolo con il maggior numero di nomination è la seconda stagione di 'Beef - Lo scontro' targata Netflix, che ha raccolto 16 candidature.

    A contendersi la statuetta per la Miglior serie drama sono: The Diplomat, The Gilded Age, A Knight of the Seven Kingdoms, Paradise, The Pitt, Pluribus, Slow Horses e Your Friends and Neighbors; Miglior regia di una serie drama: Salli Richardson Whitfield per The Gilded Age, Hanelle M. Culpepper per Paradise, Noah Wyle per The Pitt, Vince Gilligan per Pluribus, Saul Metzstein per Slow Horses, Salli Richardson Whitfield per Task; Miglior sceneggiatura di una serie drama: The Diplomat, The Pitt per gli episodi '1:00 P.M.' e '12:00 P.M.', Pluribus, Slow Horses e Task; Miglior attore protagonista in una serie drama: Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt; Miglior attrice protagonista in una serie drama: Carrie Coon per The Gilded Age, Chase Infiniti per The Testaments, Keri Russell per The Diplomat, Rhea Seahorn per Pluribus e Zendaya per Euphoria; Miglior attore non protagonista in una serie drama: Patrick Ball, Shawn Hatosy e Gerran Howell per The Pitt, Billy Crudup per The Morning Show, Jack Lowden per Slow Horses, Tom Pelphrey per Task e Carlos-Manuel Vesga per Pluribus; Miglior attrice non protagonista in una serie drama: Taylor Dearden, Fiona Dourif, Katherine LaNasa, Sepideh Moafi per The Pitt, Allison Janney per The Diplomat, Julianne Nicholson per Paradise e Karolina Wydra per Pluribus; Miglior guest star maschile in una serie drama: Colman Domingo per Euphoria, Ernest Harden, Jr. e Jeff Kober per The Pitt, Jeff Hiller per Pluribus, Jonathan Pryce per Slow Horses e Bradley Whitford per The Diplomat.

    E ancora: in lizza per il premio alla Miglior serie comedy ci sono Abbott Elementary, The Bear (stagione 4), Hacks (stagione 5), Margo ha problemi di soldi, Nobody Wants This (stagione 2), Only Murders in the Building (stagione 4), Shrinking (stagione 3) e Widow’s Bay; Miglior regia di una serie comedy: Randall Einhorn per Abbott Elementary, Christopher Storer per The Bear, Andrew DeYoung per The Chair Company, Lucia Aniello per Hacks, Mary Lou Belli per The Ms. Pat Show; Hiro Murai per Widow’s Bay; Miglior sceneggiatura di una serie comedy: Abbott Elementary, The Chair Company, The Comeback, Hacks, Jury Duty Presents Company Retreat e Widow’s Bay; Miglior attore protagonista in una serie comedy: Yahya Abdul-Mateen II per Wonder Man; Steve Carell per Rooster, Matthew Rhys per Widow’s Bay, Jason Segel per Shrinking e Martin Short per Only Murders In The Building; Miglior attrice protagonista in una serie comedy: Quinta Brunson per Abbott Elementary, Ayo Edebiri per The Bear, Elle Fanning per Margo ha problemi di soldi, Lisa Kudrow per The Comeback e Jean Smart per Hacks; Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Colman Domingo per The Four Seasons, Paul W. Downs per Hacks, Harrison Ford per Shrinking, Nick Offerman per Margo ha problemi di soldi, Stephen Root per Widow’s Bay, Michael Urie per Shrinking e Tyler James Williams per Abbott Elementary; Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Dale Dickey per Widow’s Bay, Hannah Einbinder per Hacks, Janelle James per Abbott Elementary, Kate O'Flynn per Widow’s Bay, Michelle Pfeiffer per Margo ha problemi di soldi, Megan Stalter per Hacks e Jessica Williams per Shrinking; Miglior guest star maschile in una serie comedy: Michael J. Fox e Brett Goldstein per Shrinking, Hamish Linklater per Widow’s Bay, Christopher McDonald per Hacks, Rob Reiner per The Bear e Connor Storrie per Saturday Night Live; Miglior guest star femminile in una serie comedy: Leslie Bibb, Laurie Metcalf, Cherry Jones, Kaitlin Olson e Lauren Weedman per Hacks, Jamie Lee Curtis per The Bear, Betty Gilpin per Widow’s Bay;

    Infine, a contendersi il riconoscimento alla Miglior miniserie, serie antologica o film tv sono All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette; Miglior regia di una miniserie, serie antologica o film tv: Beef - Lo scontro, Black Rabbit e DTF St. Louis; Miglior sceneggiatura di miniserie, serie antologica o film tv: All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, Death by Lightning e DTF St. Louis; Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Riz Ahmed per Bait - Fuori parte, Jason Bateman per Black Rabbit, Charlie Hunnam per Monster: La storia di Ed Gein, Oscar Isaac per Beef - Lo scontro e Matthew Rhys per The Beast in Me; Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Claire Danes per The Beast In Me, Sally Field per Creature luminose, Carey Mulligan per Beef - Lo scontro, Sarah Pidgeon per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Sarah Snook per All Her Fault; Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Jason Bateman, David Harbour e Richard Jenkins per DTF St. Louis, Richard Gadd per Half Man, Charles Melton per Beef - Lo scontro e Nick Offerman per Death by Lightning; Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Linda Cardellini e Joy Sunday per DTF St. Louis, Dakota Fanning per All Her Fault, Laurie Metcalf per Monster: La storia di Ed Gein, Youn Yuh-jung per Beef - Lo scontro, Constance Zimmer per Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bissette.

  • 19:14 - Sostenibilità, Tasca (A2a): "Rapporti con fornitori per oltre 600 milioni di euro nel bresciano"

    Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.

    L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”.

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