“Il movimento No Tav non ha mai avuto governi amici”. Al Festival Alta Felicità di Venaus, la quattro giorni di musica e cultura organizzata dal movimento contro la grande opera, gli attivisti restano scettici sulle polemiche tra Lega e M5s sul tema Tav. “Finché non vedo non credo – racconta Gianna mentre è impegnata nello stand dei Fornelli in Lotta – anche perché non solo di No Tav si vive, basta vedere le politiche in tema di migranti. Se poi prenderanno questa decisione, sarò contenta, ma voglio vedere quale sarà la contropartita perché nulla sarà gratis”. Una preoccupazione condivisa tra le tende degli attivisti arrivati da tutta Italia per ascoltare le note dei Modena City Ramblers, Dub Inc, Mezzosangue e tanti altri artisti. “L’unica grande opera che ci piace è quella che abbiamo ascoltato ieri sera” scherza un ragazzo facendo riferimento all’inaugurazione di giovedi con la messa in scena dell’opera lirica “Madama Butterò y” nell’arena naturale di Venaus. Ieri intanto gli attivisti si sono messi in marcia raggiungendo il cantiere. “Noi restiamo vigili perché abbiamo già avuto delle bruciature con i Verdi e Rifondazione dunque non ci possiamo fidare ciecamente dei governi”.
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