La sedicesima tappa del Tour de France, da Carcassonne a Bagnères-de-Luchon, è stata fermata e sospesa dopo nemmeno 30 chilometri dal via. Lungo il percorso, infatti, è andata in scena una protesta di un gruppo di contadini francesi, che hanno provato a bloccare la strada con trattori e balle di fieno. La polizia, per disperderli, ha usato quello che dai media locali viene definito spray al peperoncino (in ogni caso, uno spray urticante). Il problema è che la sostanza è finita negli occhi dei corridori.
Nonostante il gruppo abbia superato indenne il punto caldo della contestazione, molti corridori non sono stati in grado di proseguire per via del bruciore agli occhi. Così il direttore del Tour, Christian Prudhomme, ha deciso di fermare la corsa e ad alcuni atleti è stato fornito il collirio.
Solo cinque giorni fa Vincenzo Nibali è stato costretto al ritiro a causa di una caduta sull’Alpe d’Huez. Lo Squalo, come si vede in questo video, è rimasto incastrato nel cinturino della macchina fotografica di un tifoso. La Bahrain Merida, la squadra per cui corre il campione siciliano, si è rivolta al proprio studio legale allo scopo di chiedere un risarcimento danni agli organizzatori del Tour, ritenuti responsabili di non aver disposto le misure di sicurezza adeguate per evitare l’incidente.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

F1 Gp Germania, le Ferrari crescono. I piloti no

prev
Articolo Successivo

Germania, Ozil lascia la nazionale e parla di razzismo. I problemi della Merkel si riflettono nel calcio

next