L’Italia non vuole chiudere i porti a nessuno, ma vuole innanzitutto eliminare il business dell’immigrazione illegale e questa è una battaglia che il M5s ha sempre fatto, anche quando era all’opposizione. E per fare questo dobbiamo avere l’aiuto di tutti gli Stati membri della Ue“. Sono le parole del presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli, intervistato da Giovanna Reanda per Radio Radicale. Il deputato M5s esalta l’operato del governo Conte in materia di politica migratoria: “Per la prima volta altri Paesi della Ue hanno offerto aiuto all’Italia e questo non era mai successo. Per quanto riguarda i porti, dobbiamo trovare una soluzione e quello che ha detto Salvini io lo condivido“. La giornalista gli fa notare una evidente contraddizione tra la posizione del M5s e quella di Salvini sulla chiusura dei porti, ma Battelli replica: “No, abbiamo detto che faremo accoglienza e soccorso, ma dobbiamo valutare innanzitutto che le ong operino nella legalità. Chi non lo fa non può e non deve ormeggiarsi nei porti italiani. Stiamo facendo questa politica anche per spingere gli altri Paesi della Ue a prendersi carico del problema, perché oggi il governo italiano non accetterà mai che l’Italia si faccia carico di tutto il problema legato all’accoglienza senza che ci sia un apporto degli Stati membri”. Poi aggiunge: “La risposta sprezzante dei Paesi di Visegrad alla lettera di Conte? Dimostra tutta la debolezza dell’Ue su questo tema, l’Europa deve basarsi anche sulla solidarietà. Salvini, certo, ha espresso la sua posizione, ma non credo che sia d’accordo coi Paesi di Visegrad in questo caso, perché in realtà anche lui concorda con il M5s sul fatto che debbano essere tutti gli Stati della Ue a dare una mano. I Paesi dell’Est Europa devono assolutamente arrivare a una soluzione condivisa e accogliere i migranti“. Riguardo al vertice Trump-Putin, nel quale l’Europa è stata lasciata in secondo piano, il parlamentare pentastellato osserva: “E’ un segnale che l’Europa deve assolutamente cogliere. Se grossi player mondiali la snobbano significa anche che la situazione politica ed economica non è appetibile. Credo che il dibattito continuo sul problema immigrazione stia facendo trascurare a Bruxelles altre priorità come un’Unione più politica e il mercato unico. Il M5s non vuole uscire dall’Ue ma, al contrario, offrire soluzioni per farla uscire dall’isolamento”