Una manifestazione civile, democratica, assicurano i parlamentari di Fratelli d’Italia e della Lega, anzi di più demonizzata, ha aggiunto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, di Forza Italia. Demonizzata perché “ha posizioni che non sono conformi a politically correct si rovescia” e questo è “inaccettabile”. E in effetti alla Festa del Sole organizzata dall’organizzazione di estrema destra Lealtà Azione ad Abbiategrasso, alle porte di Milano, non si sono visti simboli né si sono pronunciate parole nostalgiche di un periodo d’altra parte spazzato via da molto tempo dalla Storia e al massimo si sono visti loghi e scritte che recitavano “là dove ci sono uomini di valore c’è un baluardo invincibile”, motto dell’associazione preso dai Persiani di Eschilo.

Finché in uno degli ultimi dibattiti non ha preso la parola Alfonso Indelicato, che di mestiere ha fatto l’insegnante e ora lavora all’Associazione europea scuola e professionalità insegnante, che fa il consigliere comunale a Saronno e che per parlare di famiglia tradizionale non ha trovato altri punti di riferimento se non un vecchissimo discorso di più di ottant’anni fa che Benito Mussolini pronunciò a Bari, all’inaugurazione della Festa del Levante. Tra gli applausi a scena aperta di circa 200 spettatori, Indelicato ha ricordato il passaggio che Mussolini scandì all’inizio di settembre del 1934 dal Palazzo del Governo del capoluogo pugliese: “Trenta secoli di storia ci permettono di guardare con sovrana pietà talune dottrine di oltr’Alpe, sostenute dalla progenie di gente che ignorava la scrittura, con la quale tramandare i documenti della propria vita, nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio e Augusto“. In quel discorso Mussolini peraltro aggiungeva poco più avanti: “Io dico a tutti e particolarmente ai popoli dell’Oriente, che è così vicino a noi e che noi conosciamo, con i quali abbiamo avuto contatti per tanti secoli, io dico: credete nella volontà di collaborazione dell’Italia fascista, lavorate con noi, scambiamoci le merci e le idee, vediamo con lo sforzo solidale di tutti, vicini e lontani, se sia possibile uscire da questa depressione che attanaglia gli spiriti e mortifica la vita”.

Ma questa parte Indelicato non la ricorda. La frase sulle “dottrine di oltr’Alpe” gli viene utile, piuttosto, per attaccare le politiche dei Paesi del Nord Europa su famiglia, unioni civili, tema gender e eutanasia, colpevoli secondo Indelicato della “disgregazione della famiglia naturale“. “Basta con le storielle dei popoli civili del Nord Europa“.

Fuori dalla Festa il presidio unitario coordinato dall’Anpi, l’assocazione dei partigiani: “Non dimentichiamocelo mai – dice tra l’altro la presidente Carla Nespolo, con tanto di maglietta rossa – Il fascismo è il primo nemico dell’umanità”.