Si è aperto ieri a Lamezia Terme, mercoledì 20 giugno, l’ottava edizione di Trame, festival dei libri sulle mafie in programma dal 20 al 24 giugno. Tra gli ospiti della prima giornata, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, protagonista dell’incontro “Dove finiscono i soldi della coca”. Parlando del denaro sporco generato dai traffici di cocaina, il magistrato non ha risparmiato critiche, una di queste agli imprenditori della Piana di Gioia Tauro che “sono contrari all’ingresso degli immigrati quando sono all’asciutto poi però li mandano a lavorare nei campi e a cogliere le arance in nero e sottopagati”. Riciclaggio di denaro, dunque, quello macchiato di sangue e di morte.  Un denaro che puzza perché rubato dalla mafia ai commercianti che cercano di guadagnare con la piccola attività.  “Non sono assolutamente d’accordo con la proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini di eliminare i limiti dell’uso del contante ha risposto Gratteri al direttore artistico Gaetano Savatteri “fosse per me farei sparire il contante. Più sarà possibile tracciare i soldi e più si eviterà lo sfruttamento del lavoro nero e del riciclaggio. I ministri passano, noi rimaniamo con le nostre idee e i nostri principi”.

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