È stato scovato dal Tg1 in un sobborgo di Monaco di Baviera. In Italia era stato condannato in via definitiva per una serie di eccidi, tra cui la strage di Cervarolo, in provincia di Reggio Emilia, in cui furono trucidati 23 civili ed il parroco del paese. Wilhelm Karl Stark, 98 anni, sergente della divisione corazzata Hermann Goering della Wehrmacht, pur essendo stato condannato in via definitiva dalla nostra giustizia militare, non è mai stato consegnato dalla Germania. Come lui, altri quattro criminali di guerra nazisti, che si sono macchiati di orrendi crimini in Italia e sono ancora in vita. Berlino non ha concesso né l’estradizione né l’esecuzione della pena a casa loro, cinque ultranovantenni responsabili di stragi nel nostro Paese a cavallo tra 1943 e 1945 che non hanno mai trascorso un solo giorno in prigione.

Il Tg1 racconta in esclusiva, questa sera alle 20, la storia dell’ex sergente Stark. Che, messo alle strette dall’inviato della Rai Alessio Zucchini, conferma di essere stato con la Goering in quei luoghi ma continua a negare le sue responsabilità e non mostra alcun segno di pentimento. “Non mi interessa, la vicenda è conclusa”, la risposta al cronista che gli chiedeva cosa l’ex soldato si sentisse di dire ai tanti familiari delle sue vittime.

Eppure, come hanno confermato nell’inchiesta del Tg1 i sopravvissuti alla strage di Cervarolo del 20 marzo ’44, era proprio Stark a dare ordini durante le fucilazioni di massa. Gli altri quattro criminali nazisti sono stati condannati per l’eccidio di Cefalonia nel settembre 1943, per la strage del Padule di Fucecchio nell’agosto 1944 e per una serie di stragi nell’Appennino tosco-emiliano: solo alcuni degli episodi di quella stagione di sangue e rappresaglie naziste contro la popolazione civile italiana costata la vita in soli 20 mesi ad almeno 15 mila persone.

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