“Il Paese più in torto con noi è la Francia che si era impegnata a prendere 9816 persone immigrate dall’Italia. Se n’è prese 640. Faccio quindi un appello al presidente Macron, che dice che gli italiani sono brutti e cattivi e Salvini è vomitevole. Sono le parole pronunciate a Otto e Mezzo (La7) dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a seguito delle dichiarazioni del presidente francese Macron e del suo partito, En Marche. E continua: “Emmanuel, se hai il cuore così d’oro, domani ti diamo le generalità di più di 9mila immigrati che ti eri impegnato ad accogliere in Francia. Visto che ci danno lezione, i francesi si meritino questa lezione”. Il leader della Lega si esprime sulle Ong: “Le navi non potranno arrivare tutte in Italia. Delle navi delle Ong in giro nel Mediterraneo non ce n’è una di associazione italiana o con bandiera italiana: sono tutte spagnole, tedesche, olandesi. Sono finanziate da Paesi stranieri, battono bandiera straniera, hanno equipaggi stranieri. Non si capisce in base a che cosa devono arrivare tutte in Italia. Abbiano richiamato altri Paesi europei alla cooperazione, alla solidarietà e alla protezione delle frontiere esterne. E a voce alta, ma garbata, abbiamo detto che l’Italia non può essere il campo profughi d’Europa. In queste ore” – continua – “ho sentito il ministro francese, quello tedesco, quello ungherese, quello austriaco. Mi hanno detto che abbiamo ragione e gli ho risposto che non basta, perché c’è bisogno di aiuto. Ci vuole la solidarietà europea. Noi siamo tra i più generosi e tra quelli che spendono di più in Europa. Il mio giudizio da ministro, da italiano e da papà è che non possiamo permetterci il lusso di essere quelli che fanno di più e che spendono di più perché ci sono 4 milioni di italiani in difficoltà”. E aggiunge: “Se l’Europa esiste, faccia il piacere di darci un mano. Il presidente francese ci dà lezioni. Al ministro dell’Interno francese ho detto che non mi sembra garbato dare al governo, a Salvini e quindi agli italiani del popolo ‘vomitevole’. Alla frontiera tra Italia e Francia dal 1 gennaio 2018 i francesi, buoni solidali e simpatici, hanno respinto più di 10mila immigrati, compresi bambini, donne incinte e disabili. La Francia ospita meno della metà dei richiedenti asilo che ospita l’Italia. E” – prosegue – “spende per ogni richiedente asilo 10 euro in meno rispetto a quello che spende l’Italia. I 5 miliardi di euro che sono a bilancio quest’anno sono troppi. Penso che sia giusto arrivare al livello dei francesi e tedeschi, e cioè tagliare questi 35 euro spesi per ogni migranti. Due euro vanno al richiedente asilo, ma il resto va alle cooperative che si arricchiscono. E siccome mi dicono che lo fanno per generosità, sono sicuro che accoglieranno anche se prenderanno 10 euro in meno a testa”.