Detesto ammetterlo, ma l’ansia è davvero segno del disturbo. Per me è difficile parlarne, perché tante persone hanno sofferto perdite gravi e terribili”. A parlare così è Ariana Grande che in una lunga intervista a British Vogue racconta la difficoltà di superare il trauma di quella che doveva essere una sera di festa alla Manchester Arena e che invece si è trasformata in un massacro. Era il 22 maggio 2017 quanto 22 persone persero la vita durante il concerto della popstar che oggi soffre di disturbo post traumatico da stress e che al mensile britannico racconta: “Dicono che il l tempo sia la miglior cura ma in questo momento mi sento come se non dovessi nemmeno parlare della mia esperienza personale, come se non dovessi dire nulla e non credo che riuscirò mai parlare di quello che è successo senza mettermi a piangere”. La Grande si è tatuata un’ape operaia (che è simbolo della città di Manchester) dietro l’orecchio con la scritta “forever”, a simboleggiare che mai dimenticherà quello che è successo all’Arena. E Ariana è in contatto con Millie Robson, una 15enne che ha subito mole ferite alle gambe e con altre famiglie rimaste coinvolte nell’attentato.