M5S? E’ un agglomerato di dirigenti incomprensibili che sono privi di una visione del Paese e che si limitano a perseguire i propri interessi. Ci vuole uno specialista bravo per capire cosa ha in testa Di Maio, che andrebbe steso su un lettino”. E’ uno dei passaggi del duro j’accuse del senatore Pd, Matteo Renzi, contro i 5 Stelle e la nuova posizione di Luigi Di Maio. Ospite di Otto e Mezzo, su La7, l’ex segretario dem insiste sui danni economici e aggiunge: “I 5 Stelle da tre mesi stanno prendendo in giro la gente con questa telenovela. Sui social ci sono immagini vergognose postate da sostenitori del M5s che augurano a Mattarella cose inenarrabili e irriferibili. Se si va a votare a luglio, la responsabilità è di chi ci ha fatto perdere 86 giorni”. Renzi torna sulla bozza di contratto di governo e cita i leghisti Bagnai e Borghi (“due statisti del pensiero economico”). Poi sottolinea: “Per come l’hanno messa il M5s e la Lega, le prossime elezioni saranno un derby straordinario tra quelli che credono all’Europa e ai valori dell’euro e chi invece vuole uscire. Secondo me, Salvini e Di Maio hanno visto l’elenco delle loro promesse e hanno capito che non potevano mantenerle, usando Savona come grande alibi: reddito di cittadinanza, cioè dare soldi a chi sta sul divano; flat tax, una cosa ingiusta per cui i ricchi pagano quanto i poveri; abolizione della Fornero. Queste tre misure bloccano il bilancio del Paese per i prossimi decenni”. Renzi commenta l’appello di Di Maio a Mattarella perché faccia partire il governo: “E’ una commedia dell’assurdo, sembra Pirandello lo sceneggiatore di questa vicenda. Siamo passati dal colpo di Stato al colpo di sole. Questo signore, che voleva fare il presidente del Consiglio e rappresentarci al G7 la settimana prossima, due giorni fa invitava a mettere un tricolore fuori casa contro Mattarella, accusato di aver tradito le istituzioni. Oggi, a distanza di 48 ore, dice il contrario. Oggi al Senato questi qua ci urlavano contro, dicendo che volevano andare a votare. In realtà, hanno una fifa matta di andare al voto, perché sanno benissimo che gli italiani non gli perdoneranno questa sceneggiata”