Young Signorino. Mmh ha ha ha. Sembra l’inizio di un delirio adatto a una giornata di fine maggio col sole di mezzogiorno che colpisce in pieno viso ma si tratta, come in molti ormai sapranno, del nome di uno dei fenomeni musicali del momento e del titolo del suo pezzo (chiamarlo “canzone” proprio non si può) più famoso. Milioni di visualizzazioni su Youtube, Young Signorino, all’anagrafe Paolo Caputo, 19enne di Cesena che si definisce “il figlio di Satana”, è uno degli esemplari più arditi della scena trap e ieri sera, dopo almeno un mese in cui social e giornali di settore non parlano che di lui, era atteso a Roma per il suo primo live.

Live che però non c’è stato. Come racconta dettagliatamente Repubblica, il “nostro”, dopo aver registrato una puntata di Matrix nel pomeriggio, si è presentato al Monk in ritardo, nonostante non fosse l’unico artista a doversi esibire. E lì, non si sa come, non si sa perché, deve essere capitato qualcosa. Qualcosa che ha fatto tornare a casa il prode Young (chissà se si può chiamarlo così o se la prende), senza esibizione. Pubblico infuriato e determinato ad avere il rimborso del biglietto. Primo live “bucato”. Cosa che forse, per il nostro, proprio un male non è: magari abbiamo di fronte un animale da palcoscenico, e l’esibizione sarebbe stata così epica da regalargli titoli nei giornali e post sui social. Ma può anche darsi che invece Young Signorino renda molto meglio nei suoi video strampalati che sul palco. E allora ben vengano i live mancati, che così i giornali ne parlano lo stesso.