Nikola Tesla sarebbe probabilmente divertito dalla disputa che si va delineando fra due aziende attive nel campo della mobilità ecocompatibile. Aziende che hanno preso nome e cognome del fisico serbo…

Infatti, Nikola Motors ha citato in giudizio Tesla Motors che, secondo l’accusa, avrebbe violato il copyright del camion ideato dallo startup di Salt Lake City, pronto al debutto nel 2021. Pertanto Nikola chiede alla società di Elon Musk circa 2 miliardi di dollari di risarcimento.

Le due compagnie si stanno sfidando nel campo del trasporto pesante a emissioni zero, anche se Tesla utilizza motori alimentati a batteria e Nikola quelli a idrogeno. La diatriba è iniziata a novembre dello scorso anno, quando Nikola scrisse ufficialmente a Tesla per denunciare la presenza di alcune caratteristiche tecniche e stilistiche comuni fra il camion di Musk e quello della stessa Nikola, brevettate dalla startup nel 2016.

La missiva in questione, evidentemente, è stata cestinata: motivo per cui Nikola è passata al contrattacco per vie legali, sostenendo di aver subito ingenti danni economici e di immagine per colpa di Tesla. Da Palo Alto, intanto, hanno fatto sapere che le ragioni di Nikola Motors sarebbero non altro che campate in aria.

Giova ricordare che “Semi”, il camion di Musk che vedete nella foto sopra, è stato presentato a metà dello scorso novembre: secondo i piani della marca californiana, la produzione dell’autoarticolato inizierà nel 2019 e Tesla promette che sarà il tir con il minore costo di gestione al mondo.

Semi avrà quattro motori elettrici che permetteranno al mezzo di accelerare da zero a cento all’ora in 20 secondi a pieno carico (36 tonnellate). Il guidatore, che siederà in posizione centrale rispetto alla carreggiata, sarà aiutato nel suo lavoro da una versione migliorata del sistema di guida semiautomatica Autopilot. Autonomia? 800 km con una ricarica, calcolati a velocità di crociera autostradali e a pieno carico.