L’anteprima di tutte le anteprime della Design Week 2018 non poteva che cominciare con la presentazione della casa del futuro, 3D Housing, di Locatelli CLS Architetti. Il primo prototipo realizzato in Europa, il secondo al mondo dopo la Cina.

Alle sei in punto a Piazza Beccaria il sindaco Sala arriva a piedi, da solo, senza corteo, senza autisti, senza portaborse. E’ una scena che ispira simpatia. Lo accoglie Massimiliano Locatelli per il taglio del nastro. Costruita in una settimana, l’abitazione è un insieme di moduli, minimalista ma curata nei dettagli, dalle porte di laminato in ottone, al tavolo scomponibile fino al tetto che ospita un eco/friendly orto/giardino.

Creatività, sostenibilità, flessibilità, rapidità. Sono queste le declinazioni della casa avveniristica, realizzata con stampante tridimensionale, in cemento prodotto dall’azienda leader Italcementi. E viva il made in Italy. E naturalmente a costi contenuti, 1000 euro a metro quadrato. Ma i prezzi si potrebbero abbattere fino a 300 euro. E sarebbe davvero una rivoluzione dell’edilizia. Il sogno visionario di CLS diventa realtà, erano anni che lavoravano al progetto. Basterebbe una zolla di terra edificabile per impiantare l’abitazione. “È un progetto anti-ecomostro – spiega Giovanna Cornelio, compagna di università di Massimiliano e ovviamente sua partner – Si demolisce il brutto, si rimescolano i detriti, si fa una nuova miscela di cementi, si rimpasta eventualmente con il terriccio locale per ottenere le stesse sfumature di colore del habitat e si ricostruisce”.

Video di Francesca Mandelli D’Agostini

 

Si cambia scenario, nel concept store Technogym il sindaco Sala si mette a pedalare sull’ultimissimo modello della SkillBite sotto lo sguardo divertito di Nerio Alessandri. Offre un programma interattivo e personalizzato che riproduce percorsi in salita e discesa e un prezzo da 4850 euro. Nerio, fondatore della Technogym e fornitore ufficiale delle ultime sette Olimpiadi, ha avuto l’intuizione di coniugare il fitness con il design. Ecco, quindi che la ciclette, il tapis roulant, la panca diventano oggetti di design da esibire anche in salotto accompagnati dallo slogan: 200 esercizi in un metro quadrato di design. Ma l’icona del wellness rimane la stilosa ciclette disegnata dalla star Antonio Citterio.

A Palazzo Visconti sotto le volte affrescate l’artista delle ceramiche apparecchia una tavola che sembra pronta per il set di un film viscontiano. E’ quella che i francesi chiamano l’art de la table, è così che Coralla Maiuri ha chiamato la sua installazione da sogno. Ogni collezione ha un nome evocativo: Caravaggio, Daphne, Paolina. Esplosione di colori, bordi dorati, piccoli universi stellari su piatti, centrotavola e vassoi.

Scende in pista anche Gagosian, il più influente dei galleristi al mondo, e lo fa al fianco dell’influencer Lapo Elkann (vestito sartoriale color crema e scarpa stringata vintage) per presentare la collezione di Blair Thurman, assolutamente in tema con la location multiforme Garage Italia, ricavata da una ex stazione di servizio.

Alla preview della Triennale bellissime le installazioni multisensoriali di Seiko e Panerai. E così anche l’orologio diventa oggetto di desiderio e di design.

L’industria automobilistica è in crisi ma al Salone dà il meglio di se. La Mini ripercorre ed espone (sempre alla Triennale) i primi modelli degli anni ’50 fino all’ultima visionaria, trasparente, auto elettrica, dove il motore è sostituito da un sistema di simil DVD.

Sono questi alcuni degli eventi più glamour del Salone Internazionale del Mobile e del Complemento d’Arredo che da oggi fino a domenica ospita oltre 2000 espositori, italiani e stranieri. Milano caput mundi.

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