Il Grande Fratello o GF, come lo chiamano alcuni che lo seguono con particolare passione, comincia a scoprire le carte della sua quindicesima edizione. E non sembrano proprio assi. Tra i concorrenti ci sono molti ex, non nel senso di persone che già hanno partecipato al reality ma nel senso che sono stati fidanzati o fidanzate di qualche vip come Nina Moric, ci sono figli di e forse nuore di. Insomma sarebbe facile ironia definirlo più che un “grande fratello” un “grande parente” in generale anche alla lontana o un grande “amico degli amici”, tipica soluzione del costume italiano.

Ma in realtà proprio in queste scelte di casting c’è il problema fondamentale del programma, cioè il suo rapporto con le versioni vip che tanto successo hanno avuto nelle scorse stagioni. Infatti da un lato non si può esagerare con questa scelta per non confondersi appunto con i suoi fortunatissimi cloni, dall’altro oggi è sempre più difficile attirare l’attenzione del pubblico su personaggi del tutto sconosciuti. Non lo dico io, lo ha detto Barbara.

Ecco, Barbara. Barbara 14 anni dopo, Barbara che all’epoca era una scommessa della rete e oggi ne è la regina, Barbara che può indossare gli stessi abiti del 2004 perché è ancora più magra. Chissenefrega dirà qualcuno. E invece no, perché quell’edizione del 2004 è fondamentale nella storia della tv. Il passaggio di testimone nella condizione del GF non era cosa di poco conto per  il suo senso e il suo ruolo. Via Daria Bignardi e dentro Barbara d’Urso voleva dire che non c’era più bisogno dell’alibi del grande esperimento sociologico con i concorrenti racchiusi nella casa per rivelare tendenze e modelli della gioventù italiana sotto l’occhio attento di un’acuta osservatrice con fama di intellettuale. Voleva dire che la vera natura del programma non era affatto sperimentale ma quella di un grande baraccone in cui ognuno recitava la sua parte cercando di dare il peggio di sé.

E per questo Barbara era la condottiera ideale, visto come è riuscita a estendere quel baraccone anche nei pomeriggi feriali e festivi della rete.

A proposito di ricordi di quel 2004, è noto come uno dei vanti di quell’edizione sia stata la vittoria, in termini di audience, nientemeno che sul festival di Sanremo, cosa mai accaduta né prima né dopo. Questa volta il confronto non ci sarà e comunque non credo che il GF oggi la spunterebbe. Invece ben presto ci sarà un’altra sovrapposizione interessante: già martedì 24 all’ora del Grande Fratello la Roma scenderà in campo a Liverpool per una semifinale di Champions League. E Mediaset che farà? Di nuovo canale 20 con rischio di cannibalizzazione? E Barbara come la prederà? Staremo a vedere.