“Marquez fa quello che vuole, dovrebbe stare lontano da me e non guardarmi più in faccia. Ho paura a correre con lui, distrugge il nostro sport”. Parole di Valentino Rossi nel dopogara del Gp di Argentina, dal quale è stato eliminato dall’ennesima manovra oltre il limite di Marc Marquez  quando mancavano tre giri alla fine. Un’entrata scomposta del campione del mondo, sanzionato con una penalità di 30 secondi per “guida irresponsabile” dopo aver già preso una penalità per aver guidato in contromano sulla griglia di partenza. Al termine della corsa, conclusa con un insospettabile podio formato da Cal CrutchlowJohann ZarcoAlex Rins, lo spagnolo si è presentato con il padre e il manager Emilio Alzamora nei box Yamaha per chiarire con Rossi. Ma lo staff dell’italiano lo ha bloccato e allontanato.

La prima volta, dopo quel famoso contatto nel Gp di Malesia di tre anni fa, che costò il Mondiale a Valentino, il campione di Tavullia con un po’ di ritardo aveva deciso di fare pace con il rivale Marquez. Ma ora il 25enne della Honda è plurirecidivo. “Ti viene a chiedere scusa davanti alle telecamere ma non è sincero, perché la volta dopo fa uguale – ha detto più tardi Valentino – se capita una volta ci sta, ma siccome non è così le scuse alla fine non le accetto più. Spero che stia lontano da me e che non mi guardi più in faccia. Lui alza il livello della competizione ad un livello che è pericoloso. A me, poi, tratta peggio di tutti come nel 2015, quando mi ha fatto perdere il Mondiale”. Ecco appunto che torna quell’episodio: in quel caso Rossi fu considerato responsabile della caduta e penalizzato pesantemente: costretto a partire dal fondo della griglia a Valencia nell’ultima gara di quell’anno, perse il primo posto in classifica a favore di Jorge Lorenzo.

Una penalità pesante che ora Rossi e tutta la Yamaha si aspettano anche per Marquez. “Sto bene, non mi sono fatto niente, però è una situazione secondo me molto pericolosa – ha aggiunto Valentino – Marquez non ha mai nessun tipo di rispetto per gli avversari, solo oggi è andato contro a quattro-cinque piloti diversi. Il problema è che è recidivo, corre così con tutti”. Dura anche la risposta del team principal Yamaha Lin Jarvis: “Non possiamo accettare che un pilota si comporti in questo modo in gara per due volte. Abbiamo spiegato la nostra posizione alla direzione gara, anche Valentino è andato a spiegare quanto avvenuto. Ora aspettiamo, vediamo se sarà fatto qualcosa di più. Rossi mi ha detto che ha paura di stare su un circuito con Marquez, è un problema che si deve risolvere non solo per noi ma per lo sport“, ha detto.