“Se al termine delle consultazioni del Capo dello Stato, chi ha vinto le elezioni, è in grado di dar vita ad una maggioranza ne prenderemo atto, altrimenti vedremo cosa proporrà il Presidente della Repubblica e se ci fosse un appello rivolto a tutte le forze politiche a fronte di uno stallo della situazione, che la nostra linea non può essere quella di un’Aventino”. Così Gianni Cuperlo chiude l’assemblea di ‘Sinistra Dem’ nella sede nazionale del Partito Democratico a Roma. Solo in caso di fallimento delle altre forze, si potrebbe realizzare un referendum tra gli iscritti al Partito democratico? “A quel punto, ma in qualunque punto l’idea che consultiamo gli iscritti su qualunque decisione dovesse essere assunta, la considero assolutamente giusta e convincente”, ma per Cuperlo, che non auspica un governo M5s-Lega, “in questo momento non vedo le condizioni per un accordo politico e di governo tra il Pd ed il M5S”.

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