Chiara Appendino ha inviato al Coni la manifestazione di interesse per le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali 2026. Ora la questione passa a Giovanni Malagò che, d’intesa con il governo, dovrà mandare entro il 31 marzo la lettera al Comitato olimpico internazionale. L’invio della lettera firmata dalla sindaca di Torino è stato fatto oggi, dopo la lunga riunione di venerdì sera tra lei e i consiglieri comunali M5s, tra cui ci sono alcuni contrari con cui bisognava ricucire lo strappo: “Nel rispetto delle valutazioni personali dei singoli consiglieri, il gruppo consiliare del M5S Torino appoggia la decisione della sindaca Appendino con l’obiettivo di procedere compatti sullo studio critico e condiviso di quanto avverrà già da domani”, si legge in una nota degli eletti pentastellati.

Termina in questo modo una settimana di polemiche e confronti sui giochi olimpici. Lunedì scorso quattro consiglieri, che nei giorni prima avevano manifestato la loro contrarietà alla candidatura con delle controproposte rigide, si erano assentati dal consiglio comunale facendo venire meno il numero legale per il consiglio comunale.

Appendino, che aveva annunciato l’invio della lettera entro mercoledì, ha dovuto così rinviare la pratica. Nel frattempo mercoledì la sindaca ha incassato l’appoggio unanime del consiglio metropolitano, che raccoglie alcuni primi cittadini e consiglieri dei comuni della Provincia. L’unanimità è stata raggiunta grazie a una mozione molto semplice, senza riferimenti agli effetti positivi o negativi dei Giochi del 2006, scritta in modo da trovare il più ampio consenso. In seguito mozioni simili sono state depositate anche dal Pd e dalla Lega in consiglio comunale, a cui si aggiungerà quella scritta dal M5s nell’incontro di venerdì sera.

Pare essere stata raggiunta una “tregua olimpica”, che non cancella i dubbi dei “dissidenti” in parte condivisi anche da altri eletti pentastellati dall’attitudine più “lealista”. Per questo “il Movimento 5 stelle lavorerà con serietà nei prossimi mesi per capire se esistano i presupposti di sostenibilità economica, ambientale e sociale per procedere ad una eventuale candidatura”, si legge ancora nella nota. Se il Coni manderà a Losanna la manifestazione d’interesse di Torino, si aprirà una fase di dialogo con il Cio che a luglio renderà note le sue condizioni per la candidatura effettiva. A quel punto la città dovrà decidere se continuare o meno con il percorso entro il 31 ottobre, quando il Cio renderà note le candidate ufficiali. L’assegnazione dell’edizione 2026 dei Giochi olimpici invernali avverrà nel settembre 2019 a Milano, condizione che – da regolamento – dovrebbe impedire l’aggiudicazione a una città italiana.