Ricordatevi che è intrattenimento, d’accordo?”. È la frase che YouTubo Anche io, un utente probabilmente originario di Cosenza, usa all’inizio di ogni suo video durante i quali ingurgita una quantità di cibo fuori dal normale. Gli ultimi recenti filmati che lo vedono alle prese con pasti esagerati sono diventati virali e hanno portato addirittura ad appelli di utenti e testate giornalistiche per provare a fermare le sue gesta alimentari. Recentemente YouTubo Anche io ha postato un video in cui mangia un chilo di Tiramisù e mezzo pollo arrosto per un totale di 3600 calorie. Sempre in quel video il ragazzone che non peserà meno di 150 chili spiega che cosa sta facendo (e non il perché) mostrando che prima di iniziare a mangiare manda giù degli integratori in pillole e un bel po’ d’acqua. Ad un certo punto il protagonista del video chiede scusa: “Non mi vergogno, non ce la faccio più, ho bisogno di salato”.

Così si ferma ad un chilo di dolce (ne aveva preparati due) e inizia con il pollo. “Followers nel bene come nel male non so se le mangio tutte, ma proviamo senza morire”, spiega YouTubo Anche Io nel video. “Sono video di intrattenimento almeno per me, quindi non ripetetelo. Prendiamo intanto integratori per proteggerci. Grazie dottore”. Insomma una qualche forma di consapevolezza nel soggetto diventato virale sembra esserci, anche perché sembra che questa deriva l’abbia colto solo negli ultimi tempi. Infatti, basta scorrere indietro di qualche settimana e si può vedere come YouTubo Anche Io sia un normalissimo youtuber che si riprende mentre prova dei vestiti che gli sono arrivati per posta, mentre dà l’addio alla sua vecchia auto, mentre mostra i comfort di una stanza d’albergo di lusso, addirittura mentre tesse le lodi di un bell’autogrill. Poi, ovviamente, ogni tanto ecco sbucare un pranzetto con robuste dosi di pasta o frittura, ma niente di quantitativamente anormale rispetto a un qualsiasi generoso ristorante o tanto quanto le gare di tiramisù e di dolci.

Che qualcuno lo fermi o meno, YouTubo Anche Io è chiaramente inserito nel grande mondo del “food challenge”, ovvero quel filone di video caricati online in cui le persone sfidano le proprie capacità di mangiare cibo in un tempo limitato e senza scoppiare. Sul sito www.foodchallenges.com c’è un vero e proprio vademecum su come si organizzano e su come ci si “prepara” a gare di questo genere. Un po’ come Bud Spencer e Terence Hill in Altrimenti ci arrabbiamo che si giocano la Dune Buggy a birre e salsicce, le sfide possono essere in coppia, ma anche singole semplicemente contro il tempo. Uno dei re di questa disciplina è Randy Santel che in uno dei tanti video caricati sul suo canale Youtube prova a mangiare un calzone di quasi due chili e mezzo sulle note de L’Italiano di Toto Cutugno. Santel a differenza di Youtubo Anche Io è un ragazzo che ha messo su massa muscolare e due spalle da nuotatore. Altro sfidante che però raccoglie 18milioni di visualizzazioni (al posto delle sole 600mila di Santel e delle 350mila di YouTubo Anche Io) è Matt Stonie, un ragazzetto magrolino che tra le sue prove ingurgita 10mila calorie con un piatto da prima colazione contenente uova, salsicce e bacon in nemmeno 27 minuti. Il food challenge è anche roba per signorine. Basta guardare la magrissima biondina inglese Kate Ovens che mastica in 9 minuti e 20 secondi una porzione da 28 once (quasi un chilo) di hamburger e patatine(https://www.youtube.com/ watch?v=qePpmu_bF7Q) . Insomma YouTubo Anche Io sembra essere solo l’ultimo sfidante in ordine di tempo di una pratica dannosissima per la salute di chi la compie.