Non lo faccio per diventare una star, ma per passione”. Alla fine MasterChef Italia 7 lo vincerà Simone Scipioni. Almeno lo si spera. Inutile girarci attorno. Lo sapevano tutti, anche forchette e pentole della cambusa, fin dalla prima apparizione. Strozzapreti con pesto di fave e zucchine più fonduta di parmigiano aromatizzata alla menta. Con quell’aria timida e dimessa lo studente 20enne di Montecosaro (Macerata) raccolse un 4 su 4 di “molto buono” ad inizio stagione, che nemmeno per i raviolini fichi ed erbette della Klugmann riprodotti verso la finale. Poi di errori pacchiani o clamorosi non ne ha sostanzialmente più fatti.

Calimero per forza e per destino, e va bene per le esterne (da abolire!) dove si perde in un bicchiere d’acqua, Simone sembra il più determinato e preciso dei tre finalisti. Non potendo assaggiare quel che vediamo sul piccolo schermo, intuiamo però che il ragazzo marchigiano, quello che è “dando condendo” quando Bastianich&Co. elogiano i suoi piatti, è uno chef attento e curioso, talvolta persino meccanico nei tempi d’esecuzione e nell’armonia delle composizioni.

D’altro canto contro di lui ci sono due giovani concorrenti che si sono salvati da situazioni di bocciatura conclamate. La ragazza si chiama Kateryna Gryniukh, 23 anni, ucraina, sposata, vive a Salerno. Capace di picchi altini e di picchi bassissimi. Ha convinto lo chef stellato Andreas Caminada all’ultimo giro di boa dopo aver decimato la popolazione di salmerini nelle acque europee, e qua e là ha sorpreso cuori e palati dei giudici in momenti che sono sembrati più scritti dagli autori che sgorgati dall’esecuzione delle ricetta in gara.

Se si seguono le chiacchiere sui social (buttate un occhio a Facebook) si parla solo di come la Gryniukh venga continuamente “aiutata” e salvata perché fa audience (appunto, il salmerino duplicato), quindi si rischia la vittoria pilotata (del resto su sei edizioni solo due hanno visto vincere una donna). Clamoroso il momento in cui Kateryna in lacrime per aver sbagliato in modo assurdo un piatto si mette a piangere e continua per ore annacquando persino i piani cottura ad induzione.

Del 22enne micologo (esistono ancora? e si campa a fare il micologo?) Alberto Menino da Tortona si dice poco e nemmeno benissimo. È il famoso outsider che si ritrova in ogni gara sportiva o scommessa da bookmakers. Insomma, è quello che fa numero e poi perde. Partito con slancio e furore come nemmeno un Tarzan dei fornelli (la bandana per raccogliere i capelli che non devono cadere nel piatto ha sinceramente fatto il suo tempo), l’ha sempre scampata bella facendo spesso rabbrividire gli chef per le sue composizioni basic, e senza mai colpire lo spettatore a casa per creatività anche solo visiva, tanto che davanti ai suoi piatti e alle sue battute si registrano emorragie di share modello Fazio al tavolo. L’ultima puntata di MasterChef Italia 7 è riassunta in una presentazione che abbiamo trovato su Youtube davvero memorabile del grandissimo “Narratore Italiano”.