A Pavia i fascisti hanno pensato di appiccicare sulle porte di cittadini notoriamente antifascisti un adesivo con la scritta “qui ci abita un antifascista”.
Un tentativo pietoso e schifoso di imitare le campagne di comunicazione dei nazisti che sulle porte degli ebrei, sulle case e sui negozi, appiccicavano cartelli di propaganda che “invitavano” a non entrare per acquisti. Nazisti subito imitati dagli italiani che – per fortuna solo alcuni – affiggevano cartelli “negozio ariano” fuori dai loro esercizi commerciali.

Forse qualcuno prima o poi si accorgerà che ai nostalgici del fascismo è stato consentito di passare  ogni limite. E che in questo Paese, per fortuna, ci sono leggi che andrebbero fatte rispettare.

Intanto, i cittadini pavesi vadano fieri dell’adesivo che gli hanno appiccicato sulla soglia di casa. E noi stampiamo e attacchiamo fuori dai nostri usci lo stesso adesivo.

Qui, intanto, si può aggiornare l’immagine del proprio profilo Facebook per dirsi, con orgoglio, antifascisti e solidali con i cittadini pavesi che questi rigurgiti di un passato che non deve tornare hanno cercato di intimidire con un vergognoso gesto.