Qui ci abita un antifascista“, questa la scritta sull’adesivo che decine di attivisti pavesi hanno trovato attaccato sulla propria porta di casa. L’adesivo riporta il simbolo della rete antifascista barrato, come fosse un divieto, e la scritta mostra caratteri che di solito vengono usati da formazioni di estrema destra. Come scrive La Provincia Pavese, il raid si è verificato nella notte tra venerdì e sabato, un giorno prima del 4 marzo, data che segna l’invito alle urne. Tra le persone vittime dell’accaduto vi sono molti attivi, su pagine Facebook, nel contrastare razzismo e ostentazioni fasciste e anche alcuni indagati per una marcia antifascista non autorizzata che si è svolta a Pavia a novembre.

 

La presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha telefonato a Giacomo Galazzo, assessore alla cultura del comune di Pavia, per esprimere solidarietà a lui e a tutte le persone che hanno trovato l’adesivo attaccato sulle loro porte. “Mi ha fatto molto piacere la telefonata di solidarietà ricevuta dalla presidente Boldrini, che nella giornata di vigilia elettorale non può intervenire pubblicamente – sottolinea Galazzo, esponente di Leu come la Boldrini.