Carissimi lettori,
oggi vorrei lanciare una campagna dal nome #vorreipotervotare dove la vostra collaborazione è preziosissima ed indispensabile. Vorrei capire insieme a voi se tutti i luoghi d’Italia dove verranno collocati i seggi elettorali sono accessibili e fruibili dalle persone disabili o se incontrate difficoltà anche nella domanda per il voto domiciliare o il voto assistito.

Ricordo che anni fa per molte votazioni perché potessi esprimere il mio voto mi mettevano uno scatolone ribaltato su un fianco appoggiato su una sedia con i lembi aperti perché il piano d’appoggio all’interno della cabina elettorale non era regolabile e mi arrivava giusto alla fronte. La situazione venne risolta alcuni anni più tardi perché durante una passeggiata con un’amica in centro a Bassano del Grappa trovai una persona che lavorava in Comune e con toni concitati gli spiegai la situazione, lui molto gentilmente si attivò e fece mettere una cabina elettorale accessibile e con piano regolabile. Oramai da molti esprimo il mio voto agevolmente.

Ho deciso di lanciare questa campagna perché il voto del 4 marzo, secondo i nostri parlamentari, sarà predominante per il bene del nostro Paese, come se dopo quel fatidico giorno si entrasse in “un’Era nuova” dove tutti i problemi verranno risolti. Personalmente credo che si stia entrando in una fase politica molto buia e complessa ed è per questo che è importante andare a votare perché dobbiamo far sentire la nostra voce.

Mi piacerebbe ricevere le vostre segnalazioni e le foto dei luoghi dove votate sia quelli accessibili che quelli dove avete trovato delle difficoltà.

Per le vostre segnalazioni potete scrivere a raccontalatuastoria@lucafaccio.it e inviarmele su Twitter @lucafaccio usando l’hashtag #vorreipotervotare

Qui la normativa

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