di Federica Morrone

Proprio mentre cominciava l’esperienza dei ragazzi del cinema America, mi sono trasferita a piazza San Cosimato con i miei figli. Il piccolo ha la stessa età della meravigliosa iniziativa, è abituato, fin da neonato, ad addormentarsi nelle sere d’estate con il piacevole suono del cinema di qualità che entra dalle finestre spalancate.

Questi ragazzi sono un esempio di intraprendenza e di umiltà, animati da uno slancio costruttivo. Con la scopa in mano li ho visti spazzare bene la piazza dopo il mercato, sistemare le sedie e poi impilarle di nuovo, lasciare ogni angolo ripulito e ordinato a fine serata, essere disponibili per informazioni e necessità. Ho visto compiere a ciascuno di loro quelle piccole grandi azioni che rendono un quartiere vivo e umano: l’attenzione per gli altri, la gentilezza, il sostegno per chi ha bisogno di aiuto o sta attraversando un momento di difficoltà.

Sono una risorsa preziosa per tutti gli abitanti, è impossibile immaginare una vita senza di loro.

Rappresentano in questa città e in questo quartiere un punto di riferimento gioioso, ci hanno riportato in un’Italia dal sapore anni Cinquanta, la gente che si parla, si conosce, interagisce; evidentemente la socialità tra gli individui, l’esseri solidali, sono diventati sovversivi per un sistema che ci vuole isolati e consumatori depressi. Piazza San Cosimato è invece gratuità, allegria e collaborazione.

Il sabato sera, durante la proiezione dei grandi classici animati, la piazza era colma di bambini provenienti da tutta Roma, con coperte e parei stesi per terra, pieni di giochi con cui intrattenersi prima della proiezione. E poi il silenzio incantato sui titoli di testa, gli ohhhh di stupore, le risate musicali, tante piccole mani unite all’unisono nell’applauso finale.

Le sedie di tutte le dimensioni portate da casa, il panino e i rigatoni, la piazza ogni sera più affollata.

Altre città in queste ore stanno offrendo spazi, ovvio che molti sindaci intelligentemente vogliano trasferire nei propri comuni questo evento straordinario privo di scopo di lucro, nato dall’amore, dalla generosità, dalla passione per il cinema. Mi auguro che il nostro sindaco sia veloce, e che intervenga immediatamente per fare in modo che i ragazzi del cinema America non vengano strappati a San Cosimato. Prima del loro arrivo era una piazza degradata, non la voleva nessuno, e ora che questi ragazzi, dopo averla nobilitata, l’hanno resa addirittura famosa in tutto il mondo, qualcuno vuole portargliela via.

È un’ingiustizia e un oltraggio.

Significa espropriare ai giovani un’idea che nasce totalmente dal loro cuore e dalle loro teste, un’idea senza padroni e senza bandiere. Esiste il merito e il merito va premiato, non annientato.

Qui non c’è posto per trucchetti politici o strumentalizzazioni, ci sono soltanto ragazzi che con la loro energia pura hanno realizzato qualcosa che funziona talmente bene, da diventare appetibile all’ingordigia.

Non portarci via i ragazzi del cinema America, non possiamo farne a meno!

Foto tratta dalla pagina Facebook de I ragazzi del Cinema America