La pluricampionessa olimpica e stella della ginnastica mondiale Simone Biles ha raccontato di essere stata abusata sessualmente dall’ex medico della Nazionale Usa, Larry Nassar. L’uomo è stato condannato il mese scorso a 60 anni di carcere per un centinaio di casi di abusi accertati e per possesso di materiale pedopornografico. Biles ha deciso di rendere pubblico l’accaduto con una lettera su Twitter accompagnata dall’hashtag #MeToo, unendosi così alle altre 140 donne che hanno già accusato Nassar di abusi come medico della Nazionale di ginnastica statunitense e della squadra del Michigan State.

“La maggior parte di voi mi conosce come una persona allegra ed energica – ha scritto la 20enne – ma ultimamente mi sono sentita un po ‘spezzata‘ e più ho cercato di silenziare le voci che avevo nella mia testa più forte queste urlavano. Ora non ho più paura di raccontare la mia storia. Anche io sono una delle tante sopravvissute che sono state abusate sessualmente da Larry Nassar”, la sua confessione.

E ancora: “Per troppo tempo mi sono chiesta: ‘Ero troppo ingenua? Era colpa mia?’ Ora conosco le risposte a queste domande: No. No, non è stata colpa mia“. La giovane campionessa parla di “comportamenti assolutamente inaccettabili, disgustosi e violenti da parte di chi mi era stato detto di fidarmi”. A 20 anni, Simone Biles ha già vinto quattro ori olimpici. Adesso si sta allenando per le Olimpiadi di Tokyo del 2020 e nella sua lettera ha scritto che tornerà ad allenarsi nella struttura in cui è stata vittima di abusi.