Sono almeno 20 i morti, oltre a 63 feriti, dopo gli scontri tra due milizie armate rivali avvenuti all’aeroporto di Mitiga, vicino alla capitale libica Tripoli. Lo ha annunciato il ministero della Salute del governo di concordia nazionale. Tra le vittime alcuni civili, tra cui un impiegato della compagnia aerea che stava rientrano a casa dopo la chiusura dello scalo per motivi di sicurezza. Secondo quanto riferiscono i media locali, gli scontri sarebbero iniziati all’alba, quando un gruppo di uomini armati ha tentato di assaltare la prigione che si trova all’interno dell’aeroporto, anche con colpi di artiglieria.

Nella zona dello scalo internazionale, l’unico rimasto operativo a Tripoli, c’è infatti un carcere in cui sono rinchiuse oltre 2.500 persone, per diverse accuse. La struttura è gestita dalla Forza di dissuasione al-Radaa, che risponde al ministero dell’Interno ed è fedele al governo di Fayez al-Serraj. La prigione, riferisce il portavoce ad AdnKronos, è stato preso di mira da una brigata comandata da Bashir al-Bugra, che sostiene Khalifa al-Ghawil, premier del Governo di Salvezza Nazionale libico che non riconosce il governo di al-Serraj. Il Consiglio presidenziale libico ha ordinato lo scioglimento della brigata, considerata appunto responsabile dell’assalto

I feriti sono stati portati all’ospedale di Misurata, a circa 200 chilometri da Tripoli. La direzione Sicurezza della capitale, anch’essa dipendente dal ministero dell’Interno, ha intanto annunciato che vari assalitori sono stati catturati dalle forze di sicurezza e che “le infrastrutture della base militare e l’aeroporto sono sotto controllo e non sono stati danneggiati”. In precedenza, l’aeroporto di Mitiga aveva annunciato la sospensione del traffico aereo a causa di scontri e tutte le strade che vi conducevano erano state bloccate. Inoltre, un pilota libico sul posto aveva comunicato che lo scalo era stato evacuato, mentre nel perimetro dell’aeroporto erano stati visti dei carri armati.

Nonostante un relativo miglioramento delle condizioni di sicurezza a Tripoli dall’anno scorso, combattimenti scoppiano sporadicamente nel settore dell’aeroporto di Mitiga, al centro di una battaglia tra le milizie per l’influenza nell’area. La forza al-Radaa è leale al Gna sostenuto dalla comunità internazionale, ha sede a Tripoli e contrasta sia i trafficanti, sia i sospetti membri dello Stato islamico. Il governo di al-Sarraj è insediato a Tripoli da circa due anni, ma fatica a imporre la sua autorità sul Paese, dove nell’est c’è un’autorità parallela. Le Nazioni unite hanno definito un piano d’azione che prevede elezioni quest’anno, per tentare l’uscita dall’instabilità.