Dopo l’inatteso epilogo del Black Friday, occhi puntati sul fratellino meno conosciuto, il Cyber Monday, il lunedì di sconti che si celebra la settimana immediatamente successiva al giorno del ringraziamento. L’iniziativa nasce nel 2016, un’occasione per permettere ai ritardatari della caccia allo sconto di rifarsi dopo il weekend del Black Friday. Unica differenza, almeno alla nascita, il Cyber Monday si riferisce esclusivamente agli acquisti on-line. Adesso, l’usanza si è estesa a tutti i negozi, e non riguarda più soltanto le piattaforme di acquisto virtuali ma anche i negozi al dettaglio. E le occasioni, in questo caso, potrebbero essere ancora più vantaggiose. Se durante l’anno su internet possono trovarsi prezzi abbassati del venti e trenta percento, durante il Cyber Monday le offerte possono arrivare anche all’80%. Secondo le stime di Adobe Analytics, le vendite via web dovrebbero superare in America i sei miliardi di dollari, una cifra che segnerebbe un incremento del 16,5% rispetto allo scorso anno.

Nel frattempo sono uscite le prime cifre relative agli acquisti del venerdì nero degli affari. In America, le vendite nei 100 maggiori siti di vendita al dettaglio hanno raggiunto circa i 7,9 miliardi di dollari, segnando un +18% rispetto allo scorso anno. I dati si riferiscono all’intero weekend di sconti, mentre nella sola giornata di venerdì i consumatori americani hanno speso oltre 5 miliardi. In Italia, invece, l’acquisto medio è stato di 106 euro per acquisto. Secondo i dati forniti dal sito Black-friday.sale, il giro d’affari potrebbe raggiungere 800 milioni di euro.