“Non è accettabile che chi sta facendo il suo lavoro sia oggetto di un’aggressione così pesante da parte di un’esponente di una famiglia che da tempo è all’attenzione della magistratura e delle forze di polizia perché rappresenta in quel territorio una forza di intimidazione con metodi mafiosi molto preoccupanti”. La presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosi Bindi interviene sull’episodio avvenuto a Ostia dove Roberto Spada, fratello di Carmine “Romoletto”, ha aggredito il giornalista di “Nemo” Daniele Piervincenzi e il cameraman Edoardo Anselmi che stavano realizzando un servizio sulle elezioni. In attesa del ballottaggio, “siamo sicuri – aggiunge la Bindi – che il ministero degli Interni assicurerà che tutto si svolga nella regolarità e che vengano protetti tutti gli attori come, in questa circostanza, l’informazione e le forze politiche”. “A Ostia – conclude la presidente della Commissione antimafia – ha votato un terzo degli abitanti e questo è un segnale della distanza dalle istituzione. È necessario fare una riflessione. C’e una degenerazione in atto nei rapporti politici e con i cittadini”. E sull’appoggio del clan Spada a Casapound: “È chiaro che deve essere fatta un’analisi del voto. Non mancheranno le inchieste nel caso in cui si fossero verificati voti di scambio. Andrà verificato. È comunque grave che tutto questo stia succedendo in una realtà che non è semplicemente un quartiere di Roma. Una realtà dove ci sono le mafie”

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