Non cessa la tempesta mediatica su Damian Green e continua a infuriare la bufera dello scandalo molestie nella politica britannica e in particolare fra i Tories. Nuove accuse sono emerse sul vice (de facto) della premier Theresa May, il segretario di Stato Damian Green, dopo che il Sunday Times ha rivelato che nel 2008 è stato trovato materiale pornografico “estremo” sul suo computer negli uffici del Parlamento di Westminster.

A dirlo al domenicale è stato l’ex vice comandante della Met Police, Bob Quick, che aveva visto i file a luci rosse nel corso di una indagine riguardante alcuni leaks (fughe di informazioni) governativi nei quali Green era stato coinvolto. Lui nega tutto ma queste nuove accuse si aggiungono a quelle precedenti sulla frequentazione di un sito per scambisti. Inoltre un deputato conservatore, Daniel Poulter, ex sottosegretario, è stato deferito alla commissione d’inchiesta interna del partito per molestie nei confronti di almeno tre colleghe deputate. Quattro giorni fa il ministro della Difesa si era dimesso dopo aver sull’onda delle accuse di molestie e comportamenti impropri che lo hanno riguardato assieme ad altri esponenti conservatori e membri del governo britannico.

Green ha però negato di aver scaricato pornografia sul suo computer quando è stato indagato per un altro motivo nel 2008. Il politico ha definito “completamente false” le accuse rivolto dallo stesso periodico britannico, che ha avuto accesso alla relazione dell’allora vicecommissario della polizia metropolitana di Londra. La detenzione di quel materiale non venne considerato reato. Nel rapporto si precisa che se il materiale fosse stato trovato su un computer di un funzionario questo sarebbe stato licenziato.

Green ha scritto su Twitter che la polizia non gli comunicò mai questo ritrovamento, definendo le accuse “calunnie false e vergognose da parte di un agente di polizia screditato in flagrante violazione del suo dovere di mantenere riservati i dettagli di un’indagine”. Quick dovrebbe testimoniare questa settimana in un’indagine interna su Green, avviata dopo che la giornalista Kate Malby raccontò qualche giorno fa al Times che il politico le aveva toccato un ginocchio in un pub nel 2015 e le aveva inviato messaggi sul cellulare inadeguati. Le accuse contro il deputato tory 61enne, promosso a segretario di Stato da May a giugno per cercare di rafforzare il suo governo, ampliano lo scandalo per presunti abusi sessuali e cattiva condotta che sta travolgendo parlamentari di tutti i partiti britannici.