“Questa è la legge elettorale che annuncia il governo Renzi-Berlusconi. I cittadini devono saperlo”. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, sale sul palco allestito davanti il Senato, assieme a Giuseppe Civati e così critica la fiducia posta dal governo sulla Legge elettorale. “Fiducia che è la sintesi di tutta la legislatura. Con questo atto chiudono una stagione lunga di arroganza del potere”, secondo Civati. Alla Manifestazione, organizzata dal Coordinamento della Democrazia, Alfiero Grandi bolla il ‘Rosatellum Bis’ come una “legge truffa” e Felice Besostri annuncia che è già pronto il ricorso alla Corte Costituzionale: “Il voto congiunto non è un voto libero”. Sul palco giuristi, politici di Sinistra Italiana, Articolo Uno-Movimento Democratici e Progressisti ed il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio (guarda il suo intervento). Corradino Mineo, Senatore di Sinistra Italiana da la sua chiave di lettura: “Questa Legge elettorale, grazie alle coalizioni farlocche, serve a Renzi e Berlusconi per trasformare i sondaggi, che oggi dicono che il M5s è la prima forza politica, in una realtà in cui il giorno dopo il voto diranno che è il terzo incomodo. Perché le prime due saranno due coalizioni farlocche, con le quali attutiscono la sconfitta – e aggiunge: “La fiducia anche al Senato? E’ l’ennesima forzatura, dopo le fiducia alla Camera e la mozione contro Visco, imposta da Renzi a Gentiloni per limitare il consenso dell’attuale Presidente del Consiglio ed in ottica post voto, Renzi sa che non potrà più governare, però può impedire ad altri di farlo. Intanto meno uno”. Miguel Gotor (Art.1-Mdp): “Questa fiducia sulla legge elettorale per noi è il punto di non ritorno per un dialogo con il Pd. Si dovranno vergognare di aver scritto questa pagina”. Sul palco arriva anche Vito Crimi, senatore del M5s: “In questo momento serve coesione anche tra le diverse forze politiche per opporsi a questa legge elettorale, come accadde il 4 dicembre in occasione del Referendum Costituzionale. Se oggi – accusa Crimi dal palco – siamo in questa situazione la colpa è di Renzi che aveva previsto l’Italicum solo per la Camera, convinto di vincere il referendum”

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