VALUN (Isola di Cres – Croazia)

Lo sappiamo, ci siete passati tutti da Cres. Tutti siete andati ad abbuffarvi a Mali Losinj, tutti avete girellato per le graziose e affollate viuzze di Cres, tutti siete saliti con fatica a Lubenice per ammirare il tramonto. Però a Valun, in questo angolino ancora poco cementificato della Croazia, dove l’obiettivo non è la techno pompata fino al mattino o l’aperitivo delle 19, c’è ancora una calma ancestrale e un turismo a misura d’uomo che chi è abituato a Milano Marittima, a una delle tante sovraffollate spiaggette sarde, o ancora al delirio incontrollato di Zara, può vivere come una boccata d’aria fresca. Piccolo borgo di pescatori con quattro ristorantini dove c’è sempre folla ma ogni dieci minuti si trova magicamente posto, Valun offre almeno un paio di spiagge sassose di fronte ad un mare trasparente, raggiungibili a piedi in pochi secondi dopo il parcheggio del paese, che certo il 15 agosto fanno sold out, ma solo il 12, o il 18 o il 20 vi permettono di vivere giornate rilassanti con pochissime persone attorno. A disposizione anche una canoa e un pattino che assieme a qualche sdraio vi viene affittato per poche kune da un corpulento bagnino isolano. Un paio di B&B offrono poi riparo per la notte, per una meta che per chi abita nel Nord Italia dista poche ore di viaggio. Se mai piovesse potete concedervi il traghetto verso l’Istria per poi perdervi letteralmente tra i borghi collinari dell’entroterra. I paesini sono decine su decine. Ve ne indichiamo uno, la lillipuziana Draguc, dove per la sua ancora integra e antica composizione architettonica sono stati girati film in costume perfino con produzione hollywoodiana. Infine, ricordatevi che un bicchiere di Malvasia è d’obbligo.

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