Polemica pepata a L’Aria che Tira Estate (La7) tra il deputato di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, e il parlamentare Pd, Ernesto Carbone. L’ex ministro della Difesa accusa: “Il problema dell’immigrazione non può essere risolto con una bacchetta magica, ma l’Italia non lo ha mai voluto gestire innanzitutto per un motivo ideologico, perché c’è una parte importante della maggioranza di governo che culturalmente questo problema non va gestito e che più immigrati arrivano, meglio è. L’altro motivo è ancora più peloso: c’è chi ci guadagna moltissimo con gli immigrati che arrivano”. “Secondo me, La Russa si riferisce ai governi di centrodestra“, commenta Carbone che viene investito dall’ira del parlamentare di FdI. “Ma che cazzo dici?” – insorge La Russa – “Ma dì cose intelligenti, dici cazzate“. “Va bene, grazie” – replica Carbone – “sempre complimenti da te“. “Siamo in fascia protetta”, interviene il conduttore. “Ma protetta da che?”, protesta La Russa. Carbone difende l’operato dei governi Renzi e Gentiloni, col borbottio di sottofondo di La Russa, che rievoca l’intervento in Libia nel 2011. La polemica riesplode quando Carbone dà la colpa al governo Berlusconi. “Io non capisco l’ignoranza, che mi turba molto” – ribatte La Russa – “Non dico che tu sia ignorante, ma l’ignoranza mi turba. L’unico che era veramente contrario alla missione era Berlusconi, che minacciò di dimettersi. Era Napolitano che insisteva più di tutti per l’intervento“. “Mica Berlusconi si è dimesso però”, controbatte Carbone. “Per senso di responsabilità” – risponde La Russa – “Se si fosse dimesso, oggi chissà che cacchio direste

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