Le spighe di grano, i sentieri nel verde, le onde del mare. I dieci scatti vincitori della sfida fotografica lanciata dalla casa editrice Chiarelettere hanno catturato sotto forma di immagini i versi alla raccolta di poesie Cedi la strada agli alberi di Franco Arminio. Per partecipare alla ‘challenge’ bastava uno scatto postato su Instagram, per raccontare il proprio “imperativo gentile”, prendendo spunto dal manifesto poetico dell’autore: “Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione“.

In tre settimane, dal 15 maggio al 5 giugno, sono arrivati 4800 scatti da ogni angolo d’Italia, perfino dall’estero. “Franco Arminio si è divertito moltissimo a guardarle tutte, gli scatti erano molto belli: è stato come aprire una finestra sull’Italia – ha dichiarato Giulia Civiletti di Chiarelettere – Alla fine abbiamo deciso di premiare chi ha giocato con i versi delle poesie”, ha spiegato commentando i dieci scatti vincitori: tutti accompagnati da un verso di Arminio, di cui le immagini danno una particolare interpretazione. “La poesia è un’immagine di per sé, e le foto che abbiamo ricevuto sono spesso una trasposizione visiva possibile dei versi di Arminio. Abbiamo ritrovato molti degli elementi che ricorrono nelle sue poesie: la vastità della natura, gli alberi, i paesi, il silenzio, il cielo. Cedere il passo agli alberi significa anche questo: accorgersi che non siamo noi il centro del mondo“.

Ma l’amore per la natura (e per la poesia) è andata anche oltre la competizione: ci sono foto su Instagram che citano Arminio anche senza partecipare al challenge, come quella di una donna che impasta il pane. È esattamente l’uso della poesia in rete che aveva in mente Franco Arminio: aprirsi agli altri, condividere le proprie esperienze, e prestare al mondo che ci circonda un’attenzione speciale.

I dieci scatti vincitori sono di ElenaRosselli, Co_975, Giorgiardisanto, Milemillate, Patriziaminelli, Alessandro_uroni, Miss_my_way2, Iltrattodiarianna, Duniaqui e Bea__r.

https://www.instagram.com/p/BUzw2bYAPze/?hl=it

View this post on Instagram

{ Non riuscirei a immaginare un mondo senza il verde della natura, quel verde che, ogni primavera, appare come magicamente sugli alberi delle nostre città, paesi, campagne ???????????? Gli alberi, con i loro colori sgargianti e vivaci, sono capaci di mutare qualsiasi paesaggio, rendendolo speciale. E in effetti, per me, questo luogo un po' speciale lo è ✨ ⠀ ⠀ [ #CediLaStradaAgliAlberi @chiarelettere @ilfattoquotidianoit @igersitalia ]⠀ . . . . . #igersitalia #instagramitalia #SpringinLombardia #shotaward #igerslombardia #travelgramitalia #seemycity #ig_italy #inlombardia365 #italian_places #italia365 #visititalia #volgoitalia #gf_daily #bestdiscovery #inlombardia #igworldclub #huntgram #scatto_italiano #CultCity #gatheringslikethis #guardiantravelsnaps #vscoitaly #vscofeaturing #creativityfound #lookingforaframe #exploreeverything #feelfreefeed #welltravelled }

A post shared by ???????????????????????????????? ???????????????????????????????????? (@bea__r) on

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

La peste di Camus a 70 anni dalla pubblicazione, un romanzo che cambia la vita

prev
Articolo Successivo

I ‘Manoscritti inediti’ tornano, ma saranno ‘Quattro mezze cartelle’

next