Sorrisi e applausi del senatore Vincenzo D’Anna, esponente di Ala. Ospite in studio a L’Aria che Tira (La7), il parlamentare, alla notizia annunciata dall’inviata Claudia Andreozzi, che riporta la frase del deputato Pd Emanuele Fiano (“La legge elettorale è morta e l’hanno uccisa i 5 Stelle”), batte festosamente le mani. Poi spiega che è un fautore del maggioritario: “Con il proporzionale torniamo al Manuale Cencelli, alle camarille, ai giochi di corridoio, che si fanno dopo il voto, non prima”. Insorge la senatrice Pd Rosa Maria Di Giorgi: “Può venire nel Pd“. “E perché non proponete questa legge?” – replica D’Anna – “E fate i pateracchi coi grillini e coi leghisti“. “Veramente era la nostra legge”, risponde la parlamentare dem. “Io avevo fondato un partito” – spiega ironicamente il senatore verdiniano – “Si chiama “Il partito dell’attesa”. Ha uno statuto che si compone di un solo articolo: in Italia, qualunque cosa accada, noi minacciamo di aspettare

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